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Mido: tutto sull’edizione 48 della fiera dell’occhialeria

Carola Ballabio
28 febbraio 2018

 

La locandina della 48esima edizione di Mido

Con 1.305 espositori, 52.000 metri quadri netti e 7 padiglioni al completo, l’edizione 48 di Mido raggiunge il record di sempre in termini di presenze e rappresentatività del settore.

Il tema principale che ha caratterizzato questa volta il più grande evento dedicato al mondo degli occhiali.? Quello dell’innovazione e della sperimentazione nello stile, nel design e nella tecnologia, che gioca un ruolo fondamentale anche nella prevenzione alla salute.

Proprio a quest’ultimo tema è stato dedicato un evento specifico: “Eye Health Awareness Day”, con l’obiettivo di riunire esperti internazionali che condividono l’interesse per la promozione della salute visiva.

Tra le novità che hanno caratterizzato quest’edizione, Bestore, il concorso che seleziona i migliori centri ottici del mondo e che quest’anno è stato declinato in due categorie di premi: il Bestore design, che si rivolge a quei negozi che si distinguono per il modo in cui il lay-out, i materiali, il design, gli arredi e l’atmosfera generale contribuiscono a creare una shopping experience irrinunciabile (vinto a pari merito dal Ludwig Oehm Sehmanfaktur Frankfurt di Francoforte e dall’Ottica Paglia di Calascibetta) e il Bestore innovation, che valuta tutti gli aspetti legati all’evoluzione del servizio al cliente, alla gestione della comunicazione, alla storia del punto vendita e ai suoi aspetti professionali, umani ed emozionali, vinto dallo store Globe Specs di Tokyo.

Gli interni del Globe Specs di Tokyo, vincitore del Bestore innovation prize

Ma i veri protagonisti di Mido 48 sono stati gli espositori: tra questi Luxottica, che ha presentato diverse novità tra cui i nuovissimi “Dolce&Gabbana Crystal” e i “Giorgio Armani D’Artiste”; e poi Thelios – la joint venture di LVMH e Marcolin Group – che ha presentato in anteprima la collezione eyewear di Céline. Anche Nebau ha scelto il salone per lanciare diverse novità premium, tra cui l’innovativa capsule collection in 3D e la Special Edition Sigmund&Carl; Spektre invece punta sulla capsule collection “The Riviera”, composta da 5 modelli retrò ispirati agli anni ’60. Non solo occhiali fashion: tante le innovazioni anche sul campo della tecnologia, con Silhouette che ha presentato la TMA Unify, che permette di innestare direttamente aste e ponti alle lenti, senza viti o perni; Briko invece, lo storico brand italiano di attrezzatura e accessori sportivi, ha raccolto tutta la propria esperienza per trasportare i prodotti nel mondo del design. Il risultato? Una linea di occhiali da sole convertibili in occhiali da vista, dal forte contenuto tecnico ed estetico.

Mido conferma ancora una volta l’occhialeria come uno dei settori trainanti dell’export italiano, in linea con le tendenze fashion ma senza tralasciare la ricerca e la sperimentazione in termini di materiali e forme.


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