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Milano: 5 ristoranti dove ordinare (assolutamente!) la cotoletta

Giorgia Giuliano
6 Novembre 2019

La cotoletta classica di Antica Trattoria della Pesa

Esistono il disco d’oro, il Leone D’Oro e la medaglia d’oro. Eppure c’è un disco d’oro che a vederlo ruggisce croccante più di un leone. E a mangiarlo ha già vinto quella stessa medaglia.

Esiste infatti un cult milanese che pare racchiudere in sé tutti e tre i prestigiosi riconoscimenti: parliamo della famosa cotoletta, che è un po’ quel biglietto da obliterare (con i denti!!) per chi viene a visitare Milano e anche per chi ci vive.

La cotoletta alla milanese è il polmone gastronomico della città meneghina e la sua grandezza quasi sfida quella delle aree urbane. Non c’è asfalto, tutt’al più un po’ di traffico: un ingorgo centrale fatto (spesso e volentieri) di rucola e pomodorini.

La cotoletta originale di Trattoria del Nuovo Macello

L’iconico secondo piatto, già (piacevolissimo) colpo di grazia a tavola è avvolto in uno scudo di pan grattato e fritto nel burro chiarificato. Attenzione perché la vera cotoletta alla milanese è con l’osso e la carne di vitello dev’essere spessa almeno 3 cm. Sarà la cottura (anzi, frittura) al suo interno, ma la consistenza è davvero un burro.

Non fate orecchie da mercante: piuttosto, orecchia di elefante. Questa (seconda) cotoletta va spesso a braccetto con la costoletta alla milanese nei menu dei ristoranti più tradizionali. Ma non si tratta della stessa cosa: l’orecchia di elefante è molto più strabordante perché la carne – di bovino o di maiale – viene battuta fino a quando non diventa sottile come un foglio…o come una cartina, quella che di seguito vi proponiamo e che potrete consultare ogni volta che avrete un certo languorino.

Ecco 5 indirizzi imperdibili per mangiare la cotoletta a Milano, croccante garanzia meneghina al 100%.

Al Garghet
Che garg..arismi gastronomici! Il ristorante Al Garghet si trova appena fuori Milano: siamo a Gratosoglio. Il posto sembra quasi una città a parte data la sua grandezza. Bellissimo a pranzo ma irresistibile a cena. Sembra esserci perennemente un’atmosfera natalizia anche quand’è ancora primavera. Le lampade a mezz’aria, le tovaglie ricamate, le luci alle pareti e il giardino fitto che sembra quasi il bosco delle fiabe. La (gigante) trattoria impiatta tutta la tradizione milanese e lombarda. Fiore all’occhiello la loro autentica, sempreverde ed impeccabile, cotoletta. Ci sono entrambe, l’orecchia d’elefante (che forse merita un tavolo a parte date le sue dimensioni) e la costoletta di vitello. E noi vi suggeriamo di ordinare proprio questa.
Via Selvanesco 36 (Gratosoglio)

Consorzio Stoppani – La sagra della cotoletta
Il ristorante Consorzio Stoppani lo consigliamo a pranzo. Il locale è radioso, irradiato da una luce che colpisce addirittura i piatti e che vi penetra il gusto. L’ambiente è giovane e gioviale, accuratamente spartano: divertente l’apecar blu che s’insinua tra gli spazi della sala, le tovagliette a quadri e quella specie di tendone giallo che fa da sole al soffitto. Colorate non solo le stoviglie ma addirittura le cotolette. Non ci si può far scappare la Cotoletta Imbruttita: una braciola di maiale impanata ben due volte. E niente meno che con i pistacchi e la scorza d’arancia in superficie! Sì, ci sono anche le patate novelle di contorno.
Via Antonio Stoppani, 15

Antica Trattoria Della Pesa
Mangiare tutta la cotoletta, vi assicuriamo che non pesa. È grande ma elegante. Contenuta tra i bordi del piatto. L’Antica Trattoria Della Pesa serve l’icona della cucina milanese con un savoir faire tutto autentico, composto, senza chissà quali aggiunte o capriole perché la regola d’oro resta la purezza della semplicità. La cotoletta alla milanese qui è con l’osso ma senza nient’altro. Un sapore ricercato di cui il ristorante mai vorrà far perdere le tracce. La cotoletta fa pendant con la trattoria stessa che è classica, pulita, ordinata. Come un tovagliolo ben piegato sopra il piatto.
Viale Pasubio, 10

Trattoria del Nuovo Macello
Rivoluzione della tradizione! Sembra tutto sotto controllo, quasi ovattato alla Trattoria del Nuovo Macello. Le sedie di legno, le tovaglie bianche, la giusta distanza tra i tavoli che assicura un assaggio assolutamente personale. Poi tutto esce dagli schemi, soprattutto quando ordinate la cotoletta alla milanese e questa vi arriva tagliata a metà e posata sulla pietra lavica scura. Con una goccia di crema che pare davvero uno spruzzo di sole. Un effetto scenico e con tanto di osso puntato verso l’alto. Alta e a cottura rosata. La trattoria offre anche la possibilità di ordinare una mezza cotoletta con due crepinette di noce di vitello.
Via Cesare Lombroso, 20

Antica Osteria di Ronchettino
Certamente di parte. L’Antica Osteria di Ronchettino rende Milano assolutamente gustosa. Il ristorante si discosta dal centro urbano perché certe volte per cogliere a pieno il sapore di qualcosa bisogna osservarlo da un po’ più lontano. La location è elegante eppure pare un gigante salotto di famiglia, dove tutti, a tavola, sono un po’ complici. Imperdibile l’orecchia di elefante, sinuosa e ben panata. L’Antica Osteria di Ronchettino la serve come tradizione comanda: una generosa distesa di patate di montagna che rendono ogni assaggio indimenticabile e croccante.
Via Lelio Basso, 9



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