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Milano amica dell’ambiente: ecco 5 locali buoni, salutari e…plastic free

Giorgia Giuliano
28 Agosto 2019

Ci sono sensi di colpa che per alcuni derivano da quello che mangiamo, mentre per altri da come lo mangiamo. Ricordiamoci però che il cibo è buonumore e per questo sono tanti i ristoranti per i quali il cibo è diventato addirittura buona norma. E allora ecco che ogni boccone diventa quasi un sollievo.

Plastic free non è certo un nuovo dressing, quanto piuttosto un nuovo modo di dare valore alle cose, un impegno che rivela il servizio più efficiente di tutti, una sorta di alzarsi da tavola e sentirsi leggeri, collaborativi e, in un certo senso, materni nei confronti della nostra stessa esperienza al ristorante.

La plastica non si può mangiare. La plastica non è il pane e non è quindi chissà quanto necessaria. Anche il settore del food&beverage ha legato la sua fascia alla fronte iniziando una scalata che è green ed eco-friendly. È privativa? Certamente. Ma a venire meno sono proprio quei sensi di colpa.

Ecco alcuni ristoranti a Milano che si distinguono per il loro gusto buono e giusto, per la corrispondenza tra cibo e cura, e per la naturalezza attraverso la quale dimostrano che si può fare a meno di qualcosa. La scelta plastic free fa di questi locali il lato coraggioso della ristorazione: non avranno la criniera folta dei leoni, ma la loro scelta ruggisce molto più forte.

GU-MI
Pesce (freschissimo) in un mare di salse – e sono tutte fatte in casa, come la maionese al wasabi. Gu-Mi fa della cucina di mare un’unica, variopinta pennellata di colore, perché tutte le proposte in carta sono ricche di ingredienti che mettono d’accordo i sapori e a contrasto le tinte, creando piatti accesi, decisi e che non si accontentano di essere solo italiani. Un melting pot del gusto: ci sono sentori asiatici e sudamericani. Tra i tacos spiccano quelli che racchiudono un ceviche di ricciola al leche de tigre, camote, la cipolla rossa e cholo fritto. La selezione di burritos spazia da quelli coi gamberoni al ghiaccio a quelli con salmone scottato o calamaro fritto e tortilla a parte; ci sono anche i panini che fanno da trono al pesce che da Gu-Mi viene abbattuto. Il panino con tartare di pesce spada fresco ne sfida la delicatezza unendolo alle melanzane fritte, pomodori secchi, basilico fritto, maionese al pomodoro e ricotta di bufala. Non mancano proposte al piatto come tartare e fritture da alternare agli Spritz inventati e reinventati – come quello al carciofo o all’amaretto Disaronno. Gu-Mi utilizza materiali di plastica assolutamente compostabili. E se proprio optate per il take away, i packaging sono 100% biodegradabili. Via Prina, 2/A

GOOD BLUE
La coscienza gastronomica di Good Blue è limpida e questo locale in via Alessandro Volta, zona Moscova, merita più di una visita. Studiato per una fruizione veloce, gli spazi sono piccoli e minimali, al contrario però del suo (gigantesco) impegno a livello ambientale: l’intera offerta food è servita in piatti compostabili e riciclabili. E il pesce, l’ingrediente nevralgico dell’intero menu, proviene da allevamenti attenti a preservare le acque degli oceani e tutta la vita che vi sguazza.
Insomma, la natura ringrazia, ma il nostro palato fa altrettanto: i tacos, le bowls e le wraps che sanno di Sudamerica sono bilanciati negli accostamenti cromatici e nei sapori. Incuriosisce il taco di mais blu, gambero argentino alla paprika, cavolo viola, avocado e pomodoro o quello di tonno con hummus di ceci, pak choi e pomodorini. Da Good Blue i poke sono abbondanti, divertenti e 100% marini: ci sono quelli al salmone, al polpo, al tonno e al branzino. E per far felici proprio tutti, c’è anche la proposta vegetariana. Via Volta, 10

BECHO
Il locale è arrivato a Milano in primavera: un’apertura recente di questo 2019 che al centro del piatto non ci mette soltanto le materie prime, ma innanzitutto i concetti. Km zero, scarti alimentari ricreati, biologico e impegno plastic free sono i valori che rendono il cibo sensibile, proprio come lo è quello di Becho che significa “best choice”: i materiali utilizzati per il delivery sono biodegradbili e compostabili. La scelta migliore del locale il cui menu si fonda su ingredienti che rispettano l’ambiente. Si va dai falafel di legumi umbri alla tartare di tonno con puntarelle, salsa yuzu e tartufo. Ma ci sono anche gli open sandwich come il pastrami con kimchi e i corposi piatti di pasta. Il locale si sifferenzia per la presenza di un angolino, l’angolo del market, in cui poter acquistare le chicche di piccoli produttori selezionati. Via Savona, 17

RADICETONDA
Verdure a tutto tondo. Radicetonda non ha né rimpianti né rimorsi alimentari e il suo menu urla fiero la scelta 100% vegana del locale che alla sera offre un mood completamente rilassato. Sono stagionali i vegetali che vengono ricreati in cucina e rinnovati nelle loro consistenze: le zuppe sono buonissime e servite in ciotole in bioplastica biodegradabile. Stessa cosa vale anche per i piatti, le posate e i bicchieri. Il rispetto per la natura e per l’ambiente è la radice più salda e più vera del locale, che dà modo alla cucina di germogliare e ai clienti di apprezzarne i frutti. Interessanti le lasagne alle verdure – perché non esistono certo soltanto le emiliane. Piazza Bruno Buozzi, 5

LA FORCHETTA VERDE
Il battito cardiaco del cuore di Brera è una piccola gastronomia ricercata che vuol soltanto sentirsi dire che è di una bontà…naturale. La Forchetta Verde è ancora sconosciuta a molti ma per tanti rappresenta proprio quella sicurezza di ritrovarsi la posata accanto al piatto. Un bancone con piatti pronti (ma preparati giornalmente) vegetariani e vegani, dai quali spicca il sapore dell’equilibrio, degli ingredienti semplici, delle spezie profumate e delle combinazioni esaltate. Dai burger alle padellate di verdure, dai cereali ai legumi abbondantemente aromartizzati, La Forchetta Verde utilizza solo contenitori e piatti in polpa di mais, cannucce e bicchieri biodegradabili e posate in legno. Via Montebello, 7



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