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Milano Moda Uomo: 4 highlights che ricorderemo

Alessandro Brazzelli
18 gennaio 2018

Si è chiusa un’altra Milano Moda Uomo, all’insegna di tante new entry: nonostante l’estrema brevità che ha contraddistinto quest’edizione, sono tante le cose che ricorderemo.

A lasciare il segno? Capsule collection d’eccezione, nuovi trend, show co-ed e location esclusive. Ecco un recap della settimana della moda dedicata a lui, in 4 highlights da non perdere.

Un’immagine della collezione di Andrea Pompilio X Rossignol, i quattro designer che hanno collaborato con Prada e l’installazione per presentare la capsule di Philosophy X Superga

1- Capsule collection
L’autunno-inverno 2018/2019 sarà all’insegna di collaborazioni esclusive, che hanno scelto proprio Milano Moda Uomo per presentarsi al pubblico. A partire da Prada, che lancia in passerella un progetto speciale in collaborazione con quattro diversi artisti (Rem Koolhaas, i fratelli Bouroullec, Herzog & de Meuron e Konstantin Grcic) che reinterpretare il Black Nylon – materiale iconico della Maison – in capi ultra tecnici all’insegna della modernità.

Altre co-lab di cui prendere nota? La collezione Studio firmata da Rossignol e Andrea Pompilio, a base di capi da montagna interpretati in chiave urban; e poi Philosophy x Superga, la limited edition di calzature in chiave romantica e trendy, contraddistinte dal lettering “Philosophy” sulla suola in gomma. E ancora MSGM x Eastpak, a base di zaini dal mood vintage & back to school che hanno invaso il catwalk di Massimo Giorgetti, e infine M140 x Herno: una capsule di capispalla high-tech altamente performante.

I look di Kiton, Etro e Andrea Pompilio

2- I trend per lui
Tra i nuovi trend per il prossimo autunno-inverno, spicca l’influenza dello sportswear e dello stile urban: a dimostrarlo in passerella brand come Ermenegildo Zegna, Daks e Dirk Bikkembergs, che puntano su capi dal taglio classico riletti in veste sporty-chic. Influenze vintage riecheggiano invece sul catwalk di Marni, MSGM e Andrea Pompilio.

Il gusto per il sartoriale trova sempre il suo spazio a Milano Moda Uomo: Cifonelli presenta una collezione dall’eleganza metropolitana mixata allo stile di campagna; Larusmiani s’ispira al vero gentleman odierno in una collezione raffinata; Maurizio Miri stupisce grazie al connubio di materiali diversi per un risultato contemporaneo e d’avanguardia; Canali punta su capi dall’eleganza metropolitana; Kiton guarda ai più giovani nel segno del Made in Italy. Per quanto riguarda gli accessori, la tendenza principale è un ritorno alla più pura artigianalità Made in Italy: basti guardare alle cinture artsy di Orciani, alle maxi bag di Furla e alle scarpe leggerissime in cuoio impermeabile di Geox.

Kendall Jenner e Bella Hadid sulla passerella di Dsquared2 e Vittoria Ceretti alla sfilata di Versace

3- Co-ed
Non solo uomini e tendenze al maschile: Milano Moda Uomo ha visto scendere in passerella anche le donne. Sono molti i brand che hanno presentato oltre ai capi per lui anche quelli per lei grazie a show co-ed, tra cui Diesel Black Gold, Neil Barrett e Palm Angels; ma anche Dsquared2 e Versace, che hanno portato sul catwalk le top model più in voga del momento come la superstar Kendall Jenner (protagonista anche da Tod’s con Roberto Bolle), la (quasi) coetanea Bella Hadid e la neo-portabandiera italiana Vittoria Ceretti.

Il mood fiabesco alla sfilata di GCDS, l’allestimento nell’Università Statale di Milano per MSGM e il fashion airport di Fendi

4- Gli allestimenti esclusivi
Milano Moda Uomo punta anche sulle location, che mai come quest’anno sono state studiate ad hoc per sottolineare i mood delle collezioni. È il caso di GCDS che ha scelto il Teatro Manzoni ricreando al suo interno un ambiente fiabesco; MSGM punta sull’Università Statale per rappresentare al meglio la collezione back to school; Fendi e il suo fashion airport; Prada e il suo grande magazzino; Etro e l’installazione Dandy Detour presso il Palazzo del Ghiaccio, trasformato in universo dominato da tessuti paisley e stampe patchwork; Tod’s e l’eleganza senza tempo di Villa Necchi Campiglio; Santoni e l’autenticità milanese de El Tombòn de San Marc.


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