Arte

Milano: nuova sede per la galleria d’arte Caiati Old Masters

Beatrice Trinci
17 Ottobre 2019

Dopo 26 anni di fortunata presenza in pieno Quadrilatero meneghino, la celebre “bottega” di sculture e quadri antichi Caiati Old Masters cambia sede, spostandosi dal civico 17 di via Gesù – dove si è inizialmente stabilita nel 1993 – al numero 25 di via Santa Marta.

Una scelta ardua ma necessaria, dettata dalle necessità più attuali del mondo dell’arte, che ha portato la famiglia Caiati a scegliere un prezioso immobile al piano terra con entrata sul cortile, dove fosse possibile accogliere clienti e collezionisti in un luogo intimo e riservato.

“Il Quadrilatero non è per il commercio di arte antica, o perlomeno non più oggi – spiega Mattia Rossi CaiatiLa vetrina con affaccio su strada, che una volta era un grande vantaggio, ora non è più indispensabile. Per questo abbiamo deciso di optare per una location più grande, investendo su uno spazio espositivo più arioso, che ci consentisse di gestire le nostre opere al meglio”.

Per questo motivo la nuova galleria è dotata anche di due uffici e una piccola biblioteca, dove proprietari e curatori possono dedicarsi allo studio e alla ricerca senza dover dislocare il proprio lavoro in altre sedi. E nonostante il trasloco gli abbia lasciato alcune note amare in bocca, il giovane Caiati si dichiara soddisfatto e pronto a scrivere un nuovo capitolo della Caiati Old Masters: “È stato difficile abbandonare il Quadrilatero, nostra casa per più di un quarto di secolo, ma al tempo stesso siamo felici di essere sbarcati nelle “Cinque Vie”, cuore pulsante della vecchia Milano”.

E per dare il benvenuto alla sede appena inaugurata, a partire dal prossimo 13 novembre la galleria ospiterà “Il Filosofo”, un disegno preparatorio realizzato da Jan Steven van Calcar per il “De Humani corporis Fabrica di Vesalio”, in una mostra che approfondirà la storia dell’opera e del suo rinomato autore, allievo di Tiziano.

Una figura sanguigna a metà tra scienza, arte e anatomia: uno scheletro umano che incrocia le gambe in maniera disinvolta mentre poggia la mano sinistra al mento, assumendo il classico atteggiamento del pensatore.



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