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Milano Unica: successo per la 23esima edizione

Jennifer Courson Guerra
9 settembre 2016

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Si è conclusa l’8 settembre Milano Unica, la tradizionale fiera del filato, che per la 23esima edizione ha ospitato 382 espositori, di cui 79 europei. Seimila le aziende partecipanti, accorse per prendere visione delle collezioni per la stagione autunno-inverno 2017/18. L’appuntamento, quest’anno per la prima volta presso il polo fieristico di Rho, reso possibile grazie al Ministero dello Sviluppo Economico, ha voluto ripartire da zero con un New Beginning, proponendo una manifestazione rinnovata e più strategica, anche grazie ai nuovi spazi, pronti ad accogliere aziende tessili, buyer e appassionati da ogni parte del mondo.

Si è dato più risalto alla moda, essenza e ispirazione dell’arte tessile, celebrata con la mostra “On BOARD”, curata da Simone Marchetti, che ha esposto i moodboard degli stilisti italiani accanto alle collezioni che ne sono nate. Occhi puntati anche sul futuro, con Mittelmoda, l’osservatorio della creatività emergente, che ha organizzato la sfilata dei giovani talenti del fashion design provenienti da tutto il mondo. Vincitori della competizione il sudcoreano Hocheol Moon, che si è aggiudicato il premio “Elio Fiorucci” per la collezione più sperimentale, e l’irlandese Aideen Gaynor, a cui è stato assegnato il premio per la collezione più creativa.

Sempre alla moda che verrà guarda “The Fabric Program”, il progetto realizzato con CFDA, la Camera della Moda USA, per mettere in contatto i giovani stilisti statunitensi con le aziende italiane.

Non sono mancate, come ogni anno, le più prestigiose firme del tessile. Lo storico lanificio Vitale Barberis Canonico, che vanta oltre 350 di storia, ha presentato a Milano Unica la sua idea di uomo per l’autunno-inverno 2017, che vede una predominanza di filati e contrasti, con colori naturali e fibre diverse. Arrivato al suo 140° compleanno, Albini Group ha puntato tutto sulle camicie, rivisitandole in chiave sofisticata e contemporanea, con tessuti insoliti come la ciniglia, la lana o il lino mélange.

Reda, invece, ha proposto il viaggio come fil rouge della sua collezione, tra montagne, mare e giardini. Marling & Evans, acquisito da Lanificio Angelico, ha esposto i suoi tessuti British, realizzati artigianalmente nello Yorkshire inglese.

Gruppo Tessile Monti sceglie tre mood per le nuove linee: contemporaneo, comfort e casual chic; il pacchetto Brezza contiene, poi, una selezione di tessuti caratterizzati da trasparibilità, leggerezza e compattezza.

Anche Swarovski ha scelto la vetrina di Milano Unica per mostrare le innovazioni in cristallo per la prossima stagione. Con Tribute to Tribe, la Maison ci guida in un’avventura tra le tribù indigene dell’Amazzonia, per proseguire il viaggio con La Nostra Natura, ispirata alle bellezze della Madre Terra.

Grandi festeggiamenti, infine, per Botto Giuseppe, che spegne 140 candeline: per l’occasione sono nati nuovi progetti come Naturalis Fibra, con la collezione di filati di lana sostenibile e cruelty free SLOWOOL, e Feel the Yarn, un programma di formazione per giovani talenti.

Anche quest’edizione della fiera si è dimostrata quindi un’imperdibile occasione per esplorare le nuove tendenze e le nuove direzioni della moda italiana e internazionale.

 


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