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Milano Unica: la XV Edizione

Lucrezia Brunello
15 ottobre 2012

Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile,  a Fieramilanocity dall’11 al 13 settembre, è giunto  alla XV.  Sono 458 le  aziende, di cui 74 europee, che hanno presentato le collezioni Autunno/Inverno 2013-2014. Il numero dei visitatori esteri e soprattutto cinesi ha decretato il profondo interesse  per il Made in Italy e per il prodotto di qualità. “Un’edizione per diverse ragioni straordinaria che ha portato un’importante iniezione di fiducia” ha commentato Silvio Albini,  il suo Presidente.Come ogni settore anche la tessitura italiana ha dovuto considerare i gravi effetti della crisi mondiale che, nonostante le nostre elevate potenzialità, hanno procurato un rallentamento della produzione e delle esportazioni nel corso del primo semestre del 2012, nonostante la chiusura  positiva a fine  2011.

L’Italia è la prima esportatrice mondiale nel comparto laniero, seconda per il tessuto liniero e serico ed è estremamente competitiva per l’eccellenza e la gamma dei nostri prodotti. La forza sta nella squadra, quella stessa che si è venuta a creare con Milano Unica per iniziativa degli imprenditori appartenenti ai diversi distretti tessili italiani, e Silvio Albini ne è convinto, come ha sottolineato nel suo discorso inaugurale. Le sue sono parole  chiedono un sostegno concreto per il nostro Paese al Presidente del Consiglio, Sen. Mario Monti, presente alla cerimonia.

A seguire, l’intervento di Michele Tronconi, Presidente di Sistema Moda Italia, che ha posto l’accento sugli eccessivi costi di produzione che l’industria tessile italiana deve affrontare, limitando così drasticamente le possibilità di esportazione. Significativa e d’impatto la frase con cui ha  chiuso il suo discorso che racchiude tutta la grinta dell’imprenditoria italiana: “Presidente ci alzi la palla, noi siamo pronti a schiacciare”. Il Presidente del Consiglio, a sua volta, accoglie la richiesta di aiuto e garantisce la presenza del Governo nel ruolo di facilitatore e affiancatore delle aziende.

Innumerevoli e interessanti sono le  proposte  delle aziende partecipanti. Reda trae ispirazione dall’osmosi. Tessuti dai colori contaminati che creano sfumature dal vinaccia al burgundy, grafie check e madras. La nuova capsule collection, Reda Active, nasce da un mix di tecnologie di finissaggio ad impatto zero sull’ambiente che rendono la pura lana merino totalmente traspirante e termoregolatrice.


Continua la ricerca sulla lana tra tradizione e innovazione per Angelico. Nasce Platinum, frutto di una lavorazione lenta e curata nei minimi dettagli della lana merino migliore. Le tinte formali si accendono di brillantezza nel blu China. Osano le flanelle cardate per giacche e pantaloni in ottanio, aranciato, borgogna e verde bosco. Non mancano i toni neutri del sabbia e grigio. Particolare attenzione per i tessuti dei capispalla, come quello a doppia catena con rovescio a contrasto in lana  e in cotone, quello misto lana e seta, la tela con effetti armaturati e la maglia per giacche e blazer.


Alla crisi di settore Botto Fila risponde con una strategia vincente che punta sulla modernità e l’innovazione. Così Alberto Bertoni, il suo A.D.  e presidente tiene a sottolineare che “la ripresa del settore tessile passa anche da un’offerta di prodotti che sappiano offrire una “performance dinamica” anche a quelle tipologie più formali”. E “dinamica” è  la collezione di abiti da uomo dal confort moderno con il cotone super-ritorto stretch, adatto ad un target sempre più giovane, anche nel nascente mercato asiatico.

Nonostante il periodo crescono i dati dell’export per il Gruppo Albini, il maggior produttore europeo di tessuti per camiceria, che conferma la sua attenta ricerca nelle materie prime migliori al mondo. A Milano Unica è presente con i suoi 4 brand. Il Cotonificio Albini che presenta una collezione “in movimento”, dai tessuti irregolari al tatto e alla vista. La classica flanella  è in versione luxury. Tessuti di stampo british per Thomas Mason, che si sbizzarrisce nei colori. David & John Anderson è sinonimo di alta sartorialità con i suoi filati finissimi, ricavati dai cotoni e dai lini più pregiati al mondo.
Albiate 1830 pensa allo sportswear proponendo una linea di tessuti denim colorati e jacquard geometrici nei toni dell’indaco.

Quattro sono le tendenze di Swarovski Elements, tutte ispirate all’Austria. Lo spirito classico evoca le tradizioni, la storia e il folclore tipicamente tirolese. Il romanticismo si addensa di sfumature dark che omaggiano l’architettura ausriaca barocca e gotica. Lo sportswear si lascia contagiare da una ventata di innovazione arrivando a fondersi con lo streetwear. Colori decisi e vitaminici accendono il grigiore invernale. Sfarzosa e ultra-femminile la linea glamour che trae ispirazione dai gioielli sfoggiati nei sontuosi balli nei palazzi viennesi.
Massima lucentezza per il cristallo Xirius 1088. La linea Key-cut nasce dai sogni per il pianeta dell’artista concettuale Yoko Ono. Sfaccettature e lavorazioni sempre più sofisticate creano giochi di luce nuovi sui tessuti, elegantemente impreziositi nell’inconfondibile stile Swarovski.

Lucrezia Brunello


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