Cinema

Minimal film: il cinema diventa graphic design

Elisa Monetti
29 Novembre 2018

Si chiama “Minimal Film”, l’ultima fatica creativa firmata da Matteo Civaschi. Il nome magari vi dice poco? Certo avrete meno difficoltà a ricordare gli esilaranti progetti editoriali di Shortology, di cui Civaschi è fondatore, oltre che direttore.

In libreria grazie a Skira Editore, “Minimal Film” nasce a tutti gli effetti da un brillante connubio tra editoria, cinema e graphic design, un triumvirato creativo in cui ogni parte è esaltata dalle altre due. 256 pagine di grande fantasia in cui i più grandi film e serie tv sono stati raccontate con il linguaggio minimale ma eloquentissimo della grafica, accompagnati unicamente dalle più folgoranti e iconiche frasi di ciascuna pellicola.

Forme e colori compongono trama e intrecci, creando immagini fortemente evocative capaci di stupire e far sorridere per ingegno e gusto i lettori. Bastano infatti pochi palloncini ben organizzati per presentarci il terribile volto del pagliaccio di It; nulla più di qualche triangolo e trapezio per rievocare le appassionatissime vicende del Titanic; otto dita attorno ad un vaso stilizzato per la struggente storia d’amore di Ghost

Una pubblicazione assolutamente internazionale che unisce la passione per la settima arte all’universalità del linguaggio grafico dello studio creativo H-5 – ancora una volta capace di superare qualsiasi barriera linguistica.

Grafiche minimal per le più grandi storie…Voi quali riconoscete?

“Minimal Film”, curato da Matteo Civaschi, Skira Editore, pp. 256



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