Lifestyle

Mobili d’autore per abitare a regola d’arte: l’intervista a “quelli di Pictoom”

Virginia Francesca Grassi
10 Aprile 2019

Può un mobile essere un’opera d’arte? È questa la scommessa di Magda e Fabio che a Vicenza hanno creato Pictoom, un mondo fatto di complementi d’arredo resi unici dalle immagini di alcuni fra i più conosciuti illustratori italiani.

La loro è una passione che viene da lontano, tramandata dal nonno ebanista e dal papà che ha dedicato una vita alla Marogna: oggi l’azienda di famiglia guarda al futuro senza dimenticare le sue radici, creando una collezione di mobili d’autore “vestiti” con le grafiche di un team di celebri creativi.

Un nuovo modo di concepire l’opera d’arte che esce così dai confini precostituiti per farsi oggetto tangibile e concreto, non solo da guardare, ma soprattutto da utilizzare, vivere e amare ogni giorno e nel luogo più intimo che conosciamo, le nostre case.

Li abbiamo incontrati al Design District di Lambrate ed ecco che cosa ci hanno raccontato.

Madia 3 ante – Van Orton

Come nasce Pictoom?
Pictoom nasce dalla volontà di rompere i soliti schemi del marketing legati al mondo del mobile. Siamo in questo settore ormai da tre generazioni e abbiamo visto passare mode e tendenze di ogni genere. Alla fine ci siamo chiesti: ma cosa vogliono veramente le persone quando acquistano un mobile? E ci siamo risposti così: non un oggetto personalizzato, ma personale. Vale a dire qualcosa che le rappresenti, che le emozioni sempre come il primo giorno, qualcosa da vivere in maniera autentica, qualcosa da raccontare. E quello che più si avvicina a questa descrizione è un’opera d’arte.

Qual è la vostra filosofia dell’abitare?
Spesso nella vita ci troviamo a doverci conformare a regole preimpostate e tendenze che è come se piovessero “dall’alto”. Ma secondo noi casa può – e deve – essere un posto davvero nostro, in cui le regole sono quelle che piacciono a noi e dove tutto è possibile. Perché abitare vuol dire vita, passione, ricordi ed emozioni. Vorremmo che il concetto di abitare si svincolasse da quanta costa, di che marca è, a quale stile vuole assomigliare: casa dev’essere un luogo in cui si trovano oggetti ipermoderni su una cassapanca che ha una storia lunghissima, dove se ci piace una parte verde fluo, allora perché no, dove ci sono oggetti che parlano di chi siamo, di dove siamo stati, di quella volta che…
È da queste premesse che è nata la nostra scommessa, che fin dal nome vuole far pensare ad un mondo creato ad arte e su misura per chi lo vuole vivere: Pictoom, cioè Picture + Room.

Credenza – Camilla Falsini

Un modo per vivere l’arte nel quotidiano, dunque?
Esattamente! Volevamo che vivere l’arte diventasse qualcosa di semplice, comprensibile, umano e reale. Quando parliamo di arte contemporanea spesso ci si immagina in un museo davanti a un quadro mentre ridiamo imbarazzati perché non abbiamo idea di che cosa stiamo guardando; noi invece vorremmo che le persone si immaginassero in casa propria davanti un mobile d’arte mentre spiegano con passione che cosa quell’oggetto rappresenti per loro.

Chi sono gli artisti di Pictoom e come siete entrati in contatto con loro?
Il primo artista con cui siamo entrati in contatto è Ale Giorgini: anche lui è di Vicenza e spesso siamo andati alle sue esposizioni. Gli altri illustratori ci sono stati presentati proprio da Ale: sono tutti ragazzi giovani, simpatici e molto creativi, ognuno con il suo stile e con la sua personalità. A loro è piaciuto subito il nostro progetto e loro sono piaciuti subito a noi: ecco allora Camilla Falsini, Cinzia Zenocchini, Van Orton, Riccardo Guasco, Jonathan Calugi, Francesco Poroli e Mauro Gatti. E chissà chi altro vorrà unirsi alla nostra squadra in futuro!

Cubo – Francesco Poroli

Avete dunque scelto di produrre quattro diverse tipologie di arredi e di farle trasformare ai vostri artisti in vere e proprie opere d’arte…
Conosciamo bene gli spazi in casa e abbiamo scelto quattro modelli per la loro vocazione da veri passepartout: perché possono essere multifunzione, come nel caso del cubo, si adattano bene a diversi ambienti, come i tavolini, e servono sempre, anche perché sono super capienti, come le madie a due, tre e quattro ante. Su ciascuna spiccano le opere creative dei nostri artisti, ma siamo assolutamente aperti a soddisfare le necessità dei nostri clienti, qualora ci chiedessero dei modelli tailor made.

Dove vi troviamo?
Siamo on line su Pictoom.it e naturalmente sui nostri canali social Facebook e Instagram. Ma se siete curiosi di vedere dal vivo e toccare con mano i nostri mobili d’arte, vi aspettiamo in questi giorni di Fuorisalone al Lambrate District.

 

 



Potrebbe interessarti anche