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Moda (e non solo) durante la Paris Fashion Week

Carla Diamanti
27 settembre 2018

L’aria frizzante del primo autunno sembra la colonna sonora migliore per accompagnare il fremito elettrizzato della Rive Droite. Ma se a settembre la coincidenza è curiosa, questo fremito si ripete indipendentemente dalla stagione ogni volta che Parigi accoglie la Fashion Week (24 settembre/2 ottobre 2018). Un calendario di sfilate e di appuntamenti fittissimo, un susseguirsi di auto scure che sostano davanti alle maison di moda, folle di curiosi che, cellulari alla mano, aspettano le celebrità che andranno a occupare i primi posti davanti alle passerelle. Da place Vendôme, dove le danze sono state aperte da Christian Dior il 24 settembre, le novità per la moda femminile primavera estate 2019 si scoprono ora dopo ora nel “triangolo d’oro” dove si concentrano boutiques e indirizzi della moda parigina.

Le location sono tenute segretissime fino all’ultimo momento e pochissime maison hanno concesso qualche dettaglio su Instagram (Celine ha già lasciato trasparire qualcosa sull’architecture éphémère con cui giocherà all’hotel des Invalides per presentare la prima collezione di Hedi Slimane), mentre la corsa agli inviti si è già chiusa da tempo. Chi non potrà accedere alle poltrone de Le Palace per scoprire gli abiti di Gucci o agli incantevoli e maestosi saloni dell’hotel d’Evreux di place Vendôme, potrà rifarsi domenica 30 settembre alle 14, con la sfilata di L’Oréal Paris, aperta a tutti e gratuita, che si svolgerà su una passerella galleggiante di 60 metri sulla Senna, nei pressi del museo d’Orsay. O magari facendo un salto alla Cité de la Mode per l’apertura del pop-up Ikea con le creazioni di Virgil Abloh (il 29 settembre), mito dello street style

Le agende si riempiono chiacchierando attorno a un cocktail al bar del Plaza Athénée (dove venne girata l’ultima puntata di Sex and the City) o nel Jardin d’Hiver dell’hotel de Crillon, tornato a splendere dopo il restauro e da poco inserito fra i 25 indirizzi francesi più prestigiosi al mondo. Poco distante, uno degli appuntamenti imperdibili a contorno della PFW è con le firme d’ailleurs esposte nell’atelier dell’italianissima Giorgia Viola. Qui, fra gli stucchi immacolati, i riflessi color miele del parquet, le luci che giocano con i bouquet di fiori e le volute di ferro battuto alle finestre, la libanese Sandra Mansour invita a un viaggio fra le sue creazioni, nate a Beirut nel 2010 dopo l’esperienza di Elie Saab. Il genius loci brilla anche nelle collezioni di pret à porter di Abadia, nato in Libano per preservare il know how (e il lavoro) degli artigiani mediorientali e sostenerli, nell’ottica del sustainable fashion.

Tutta parigina l’ispirazione di Lorraine Archambeaud, appassionata di architettura e design del XX secolo. Ha creato un personaggio immaginario, Bettina Vermillon, che ha pensato come la tipica parigina libera e indipendente a cui ispirare accessori e calzature. Più pratiche e adatte per ogni occasione, le espadrillas di Phi-Male, il marchio fondato da Elvira Panagiotopoulou, sono fatte a mano in Spagna e sono pronte a diventare le calzature must have per l’estate 2019. Più classiche, le pantofole italiane “friulane” reinterpretate da Capulette, un marchio lifestyle che con eleganza e creatività racconta la storia di accessori fatti a mano.

Egitto e Babilonia, Grecia e antica Roma sono all’origine dei gioielli di Gil Zohar, un passato da stylist e da giornalista, che nel 2015 ha lanciato una linea che rievoca antiche culture, mitologia, divinità e storia. I miti odierni come Catherine Deneuve o Isabelle Adjani, adorano le borse di Pellegrino Paris, che ha inaugurato di recente la nuova boutique in avenue Victor Hugo n.8.

Un tocco di follia caratterizza gli originalissimi accessori per capelli di John Nollet, l’hairstylist di fiducia di Monica Bellucci, Nicole Kidman, Uma Thurman, Vanessa Paradis. Sono veri e propri bijoux de tête, piccoli gioielli che aggiungono un tocco elegante e sofisticato alle acconciature femminili. Il coiffeur nomade che gira il mondo passando da Cannes a Hollywood con i suoi prestigiosi bauli pieni di spazzole e creme, riceve le ospiti nella Suite 101 dell’hotel Park Hyatt Vendôme: è il suo universo, con il lettino su cui allungarsi durante il lavaggio, il décor ispirato ai viaggi e una terrazza privata dove ci si può far pettinare fra le piante di gelsomino a partire dalla primavera. Sempre che il conto non sia un problema!

 

 

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