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Moncler Genius: il nuovo capitolo

Mirco Andrea Zerini
21 settembre 2018

A conclusione del primo giorno di sfilate milanesi torna l’attesissimo evento di Moncler Genius, che nello spazio industriale di via Orobia 15 ha presentato “The Next Chapter”, il secondo capitolo dell’ambizioso progetto lanciato lo scorso febbraio.

Il Moncler Genius Building completa così la sua evoluzione con cinque nuove capsule collection che vanno ad integrarsi alle otto precedenti, affidate a creativi del calibro di Pierpaolo Piccioli e Francesco Ragazzi, direttori creativi di Valentino e Palm Angels.

L’idea di base è quella di superare la semestralità dei fashion show, proponendo collezioni lanciate con cadenza mensile che mostrano la visione personale dei designer a cui sono state affidate.

L’evento milanese ha interpretato perfettamente i trend dell’ultimo periodo: nessun posto assegnato e nessuna sfilata, ma una serie di stanze oscure con installazioni digitali, che si pongono come un’interazione inedita tra virtuale e reale, tra online e offline.

Messaggi forti ed evocativi che si concretizzano in capi e accessori perfettamente in linea con la visione strategica di Moncler, il brand diretto da Remo Ruffini che fin da subito ha creduto fortemente in un progetto che sta performando ancora meglio delle attese iniziali.

Moncler Simone Rocha: la visione dell’estrosa designer è ambientata nel mondo dei giardini e del giardinaggio, in un’atmosfera romantica e campestre. Il risultato è una collezione completa che unisce la femminilità di Simone – rintracciabile nei fiori applicati e nelle stampe – alla praticità tipica di Moncler.

Moncler 1952: l’heritage del brand, rieditato in chiave contemporanea. La collezione uomo rilegge il mondo del pop metropolitano mentre, per la donna, domina lo stile urban che unisce tecnicità e materiali esclusivi, dandone una versione inedita.

Moncler Craig Green: capi forti e dai colori vivaci dominano la collezione che s’ispira al kite surf, riletto in chiave contemporanea e decisamente innovativa.

Moncler Noir Kei Ninomiya: moduli e geometrie. L’ispirazione rigorosa si esprime in capi che sembrano una ripetizione continua di moduli uniti da piccoli anelli metallici. Tutto è nero, oscuro e cupo, ma in chiave decisamente femminile.

Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara: il viaggio e la musica sono il leitmotiv della collezione, che si compone di giacche, blazer parka e field jacket, caratterizzate da stampe e slogan iconici del designer.


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