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Moneta Digitale: i Bitcoin

Marcello Vercesi
5 marzo 2013

La corsa alla digitalizzazione, per tutti quelli che non se ne fossero ancora accorti, comincia a farsi cosa seria. Talmente seria, che coinvolge in maniera concreta anche il mondo della finanza, più precisamente il mondo della moneta.
Oggi parliamo infatti di Bitcoin, progetto nato nel 2009 dalla mente creativa di Satoshi Nakatomo, misterioso personaggio giapponese la cui identità reale non è ancora nota.
Ma cos’è nello specifico Bitcoin?
Ebbene, spiegarla in modo semplice è una sfida, dato l’alto contenuto tecnologico del progetto: possiamo però dire che questa digi-moneta nasce con lo scopo di essere la prima moneta digitale decentralizzata, il cui scambio tra utenti avviene in maniera diretta e senza l’intermediazione di banche o camere di compensazione, rendendo il processo più snello e completamente libero da interessi che invece sono parte viva per la moneta analogica.
Il processo di creazione, è molto lineare: ovviamente la moneta nasce da internet e può essere creata da chiunque utilizzi un’applicazione gratuita chiamata “minatore Bitcoin”. Minare un blocco di monete, richiede però una certa quantità di lavoro, che viene regolata dalla rete per creare una curva di crescita della moneta prevedibile e  prestabilita. Questo consente di evitare ogni tipo di speculazione.
La moneta creata a questo punto, è di proprietà del suo creatore che potrà immagazzinarla nel suo portafoglio virtuale, concetto familiare a tutti coloro che hanno un conto corrente bancario e usano internet per le operazioni comuni.
Ad oggi, questo progetto è in forte espansione, grazie anche al particolare momento finanziario in cui versano molti paesi. È già possibile acquistare beni come libri o videogames in Bitcoin, e sono nati i primi siti che propongono lo scambio Bitcoin-Moneta (Euro/dollaro).
Di recente, anche il valore nominale della valuta è decollato, toccando un picco di 30$ per unità, evidenziando una crescita del +9900 % rispetto al valore con cui era entrato nei mercati nel 2010.
Ciò che però è certo, oltre ai dati economici, è che Il progetto Bitcoin spaventa non poco i governi e le istituzioni, che vedono la moneta digitale come un possibile attacco alla loro centralità e autorevolezza sulla moneta, mentre entusiasma chi è favorevole all’espandersi dei software liberi.
Sarà forse che internet rivoluzionerà anche il sistema monetario? Per ora questa ipotesi è vicina e tangibile, appoggiata per la prima volta anche da grandi company come Amazon, che ha annunciato recentemente di voler introdurre la propria moneta digitale, la Amazon Coin, con lo scopo di rendere più facili e sicuri gli acquisti e di fidelizzare i clienti.
La speranza a questo  punto è quella di vedere il fiorire di una nuova economia, libera e onesta, basata su qualcosa di rivoluzionario, come del resto tutte le idee che hanno contribuito a cambiare il mondo.

Marcello Vercesi


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