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Moschino Cruise 2020: l’horror alla conquista di Los Angeles

Martina D'Amelio
12 Giugno 2019

Suki Waterhouse sulla passerella di Moschino Cruise 2020

Jeremy Scott sceglie ancora una volta la sua casa, Los Angeles, per presentare la Cruise 2020 di Moschino: in scena un fashion show all’insegna dell’horror, studiato appositamente per gli esclusivi Universal Studios.

Una collezione a metà tra “Buffy l’ammazzavampiri” e “Desperate Housewives”, anche se il film preferito dell’eccentrico designer resta “Scream” con protagonista una favolosa Drew Barrymore. Ed è proprio al look del suo personaggio che la linea apparsa sul catwalk si ispira di vicino. Spooky Couture: e infatti si alternano rimandi d’atelier (e d’antan) anche a film del calibro di “Frankenstein” (1931), “Dracula” (1931), “La Mummia” (1932), riletti in chiave Millennial.

Ragnatele e fantasmi in stile punk compaiono su microdress di paillettes, t-shirt logo, maxi abiti in felpa con rouches, completi in pelle. Da portare rigorosamente con cappelli a punta da strega in lamè, calze a rete strappate, zatteroni e porta-dolcetti aka It Bags a forma di zucca gold, pizza in cartone e tomba matelassé. Per i nuovi mostri al maschile, completi pigiama stampati a tema, pantaloni e blouson da brivido in colori neon, maxi anfibi allacciati fino ai polpacci. Chiude lo show una sposa cadavere dall’abito a brandelli, con tanto di leggings ossuti e bustier con diadema a forma di ragno.

Jeremy Scott ama stupire e presenta una collezione decisamente fuori stagione: ma se Halloween è ancora lontana, il caschetto biondo di Drew è nell’immaginario di tutti – portato alla perfezione in passerella da Suki Waterhouse (e gli anni Novanta e Ottanta sembrano vicinissimi). Una sorta di fuga da una realtà che fa paura – per crogiolarsi in elettrizzanti ricordi adolescenziali. Magari guardando “Stranger Things”.

Solo l’ultima fatica in stile cinematografico di Jeremy: ricordiamo che a gennaio Moschino ha sfilato negli studi di Cinecittà con una linea Pre-Fall ispirata alle opere di Fellini. E siamo sicuri che sarà ancora in grado di tenerci incollati allo schermo.



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