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Moto Morini Milano e Scrambler 1200: back to the future

Alessandro Spada
19 dicembre 2017

Moto Morini, storica Casa motociclistica italiana con sede a Trivulzio (PV), è stata decisamente una delle inaspettate protagoniste di EICMA 2017.

Fondata nel 1937 da Alfonso Morini come azienda produttrice di motocarri e motori, si è evoluta nel 1946 in una fabbrica di moto presentando la piccola T125, dotata di motore monocilindrico 2 tempi di 125 cm3.

Dopo una splendida carriera di successi, anche nelle corse, arriva il fatidico fallimento nel 2010. Successivamente, grazie all’acquisto da parte di due  imprenditori milanesi, Sandro Capotosti, ex presidente di Banca Profilo, e Ruggeromassimo Jannuzzelli, ex vicepresidente e ad del gruppo Camuzzi, a questo prestigioso marchio è stata concessa una nuova vita.

Seguendo l’onda della moda delle moto in stile retrò come le scrambler e le café racer, Moto Morini ha presentato le nuove Milano e Scrambler 1200.

Lo stile della Morini Milano, realizzato dal designer Angel Lussiana, riprende le linee delle moto degli anni Settanta ma riportate nelle atmosfere moderne, fatte di tratti marcati che comunque non dimenticano l’eleganza e la morbidezza dello stile italiano. Un equilibrio perfetto tra passato e presente capace di ospitare contenuti moderni come il display da 5” senza mettere in secondo piano gli inconfondibili dettagli tipici da cafè racer, come i manubrio basso, gli specchietti retrovisori ricurvi posizionati al posto dei contrappesi del manubrio e l’impostazione di guida sportiva.

Così è anche la nuova Scrambler 1200. Senza compromessi nell’aspetto ispirato alle moto “tuttofare” degli anni Settanta e caratterizzato da un puro stile scrambler: ampio uso dell’alluminio, sella in un unico pezzo, manubrio alto e ruote a raggi gommate Pirelli Scorpion Rally STR.

Le scelte estetiche messe in atto dal designer Angel Lussiana si rifanno all’estetica vintage in voga, ma con accenti moderni, che proiettano l’immagine della moto al futuro: dettagli come la sella nella parte posteriore che punta verso l’alto, i fianchetti laterali particolarmente lunghi e la strumentazione digitale da 5”.

Le due moto condividono la stessa meccanica e ciclistica, ma si differenziano per estetica, posizione di guida e versatilità di utilizzo.

Il propulsore, interamente made in Moto Morini, è per entrambe un bicilindrico a V di 87° bialbero a corsa corta di 1200 cm3, omologato Euro4, ottimizzato per offrire una guida rilassata e piacevole, pur essendo in grado di erogare ben 110 cv di potenza massima.

La nuova gestione elettronica per questa configurazione inedita del motore è volta a fornire una curva di coppia corposa, equilibrata e molto sfruttabile.

La voce proveniente dal poderoso 1200 si esprime attraverso il nuovo impianto di scarico con doppi terminali, particolarmente aggressivo e moderno.

Pur condividendo la stessa ciclistica il funzionamento delle sospensioni è stato studiato e ottimizzato in modo diverso sui due modelli: più rigido e sportivo quello della Milano, più confortevole, versatile e adatto ad ogni condizione di utilizzo quello della Scrambler 1200.

L’impianto frenante è interamente fornito da Brembo ed è dotato di ABS Bosch 9.1 MP di ultima generazione.

Tutti i componenti delle moto sono al top della produzione mondiale e la qualità percepita è molto alta.

In un mondo che va sempre verso la globalizzazione siamo orgogliosi di constatare che Moto Morini produce le sue “creature” al 99% in Italia, sfruttando al massimo il nostro know how nella progettazione e nelle realizzazione di questi meravigliosi sogni che viaggiano su due ruote.


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