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N10: a Milano la nuova esperienza gourmet firmata Corrado Michelazzo

Emanuela Beretta
23 Ottobre 2019

Corrado Michelazzo non è uno di quegli chef stellati che si vedono in televisione o sulle riviste patinate. Non è uno che cerca il palcoscenico, la sua è un’eleganza sobria, signorile, che traspare anche dalle sue strepitose creazioni culinarie. Meraviglia per il palato, l’ho sempre creduto, fin dal nostro primo incontro – a tavola ovviamente.

La mia amicizia, perché la definisco tale, risale al 1998 quando lui, giovane chef all’Hotel Bellevue di Cogne, lo portò alla conquista di una stella Michelin. Dieci anni di letizia gustativa e creatività. La decisione di aprire con Roberta, la moglie sommelier, un proprio ristorante prima, trasferirsi a Shanghai e a Hong Kong poi, ci ha allontanato. Ma la cucina di Corrado è sempre stata nel nostro cuore e così io, che all’estero non amo affrontare la cucina italiana, a Hong Kong non mancavo una cena nel suo locale.

Quindi la gioia quando mi ha avvisato del rientro in Italia e della nuova avventura al N10 di Viale Monte Grappa, in quella che era la Stazione ferroviaria Milano Monza: e proprio dal numero civico (e non solo) della location il ristorante prende il suo nome. Il progetto nasce infatti dall’incontro fortuito di amici imprenditori – tra cui lo juventino Alessandro Del Piero, da sempre maglia n 10.

Ebbene, questa nuova esperienza gustativa non poteva certo deludermi. Sì, perché si tratta proprio di un’esperienza gourmand tout court, un viaggio nel gusto a 360°. Si inizia con la formula degli assaggi golosi, ideali per un pranzo veloce o uno spuntino, un bite all day con piccole Pepite gustose di baccalà e la Capasanta su zabaione al tartufo – sono una vera delizia e incantano gli occhi ancor prima del palato. E gli influssi d’Oriente non si fanno attendere quando assaggi la tenera Faraona alla soia e gambero rosso o l’Intercosta laccata alla paprika affumicata, ma anche piatti vegetariani come il riso Riserva San Massimo come fosse una parmigiana: tutti  gustosi, curati ed equilibrati nel minimo dettaglio.

Per parlare poi del locale, diretto da Francesco Tafuro: già a partire dalla terrazza intuisci l’ambiente elegante, ma allo stesso tempo rilassato, che si apre allo sguardo. Il gusto è moderno, accogliente, dove il particolare colpisce a partire dagli splendidi lampadari dorati targati iGuzzini; ai tavoli poltroncine comode, allegre e colorate. Si fa notare anche il bar dove gustare nuovi e originali cocktail e bollicine. Il ristornate, dove il figlio Marco è Restaurant Manager, si affaccia sull’ampia e rossa cucina a vista, dove dal bancone puoi ammirare – nel vero senso della parola – Corrado che crea divine goloserie coadiuvato dal sous Chef Giorgio Bresciani. Salendo al piano superiore lo stupore continua, la sala che ricorda un vagone del celebrato Orient Express è dedicata alle pizze: qui è il regno di Marcello Costanzo, il Maestro Pizzaiolo; attentissimo alla selezione delle farine, crea accostamenti inimmaginabili. Per finire una vera chicca: la sala privée, firmata dalla bollicina italiana Ferrari, partner integrante di questo progetto.

Una nuova, interessante, esperienza culinaria in cui il Made in Italy si fonde con l’Oriente attraverso la creatività di uno chef superlativo.

 



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