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Napoli e Juve: meglio di un giallo

Riccardo Signori
23 aprile 2018

Ed ora chi li tiene più? Quelli del Napoli e i napoletani, ovviamente. Mancano quattro partite alla fine del campionato: la Juve è stata risucchiata ad un punto. E si giocherà il suo scudetto sabato a Milano: contro l’Inter. C’è tutto per un finale-thrilling prolungato. Juve-Napoli ha restituito tutte le vibrazioni a questa serie A. Ed ora si sprecheranno le scommesse: la Juve mollerà ancora e definitivamente? Il Napoli riuscirà a vincere tutte le ultime partite, condizioni imprescindibile per conquistare lo scudetto?

 Psicologia e fatica fisica giocheranno pesante. La Juve, nel giro di due partite, è passata dall’ipotesi di andare a 9 punti di vantaggio a quella reale di trovarsi avanti con un punto solo. Napoli incoronerà il suo gigantone difensivo, Kalidou Koulibaly, che ha risvegliato il sogno scudetto con quel colpo di testa, che pareva un colpo di piccone, con il quale ha crocefisso l’ultima resistenza di Buffon. Koulibaly potrebbe passare alla storia nella scia di Maradona e di tutto quel Napoli che fece tremare a lungo il cuore della città e del tifo.

 Ora ci dovranno pensare anche gli altri: da Insigne a Mertens e HamsikLorenzo Insigne, core napoletano, ha lottato anche contro la Juve nel nome di Napoli contro tutti.

Prossima tappa la partita davanti alla Fiorentina che non sarà così facile, soprattutto se l’entusiasmo napoletano prenderà il sopravvento.

Per la Juve , però, si prospetta un problema ben peggiore nelle vesti dell’Inter. Allegri l’ha già definita una finale per la storia dello scudetto, consapevole che la Juve sta mandando in fumo una stagione prendendo colpi decisivi negli ultimissimi minuti.  Ma non solo quello. Paulo Dybala, bocciato dopo un tempo contro il Napoli, da Max Allegri è il simbolo del rischio di perdere lo scudetto: troppo inutile il suo giocare, troppo scompensata la squadra. Per ora si vedono le spine e non le rose: Pipita Higuain che fatica a segnare, la difficile condizione fisica, il centrocampo che produce poco gioco per mandare in gol gli attaccanti, qualche lacuna difensiva. La Juve giocherà contro tanti fantasmi. Non ultimo quello di Maradona, rimasto senza parole al gol di Koulibaly. “Mamma mia!”, non ha saputo urlare altro.

 Ed ora buon giallo. Anzi, la sfida fra Napoli e Juve è più attraente di un giallo ed è  ancora difficile scoprire il nome dell’assassino.    


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