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Natale con i grandi chef stellati: ecco che cosa propongono

Giorgia Giuliano
19 Dicembre 2018

Il Natale di una volta era con o senza canditi e profumava di cappelletti in brodo.

C’era un filo conduttore tra il 25 dicembre dell’anno prima e di quello successivo: un menù sacrosanto così riconoscibile e così atteso che aveva davvero poche probabilità di essere modificato. Era sempre il solito primo piatto a garantire un Natale intatto, compresa quell’insalata russa che non era mai più buona o meno buona. Appetito e deja vu sedevano, insomma, a tavola con noi in questo giorno tra i più magici, felici e indubbiamente saporiti. Siamo sicuri però che i regali siano tutti sotto l’albero?

Il Natale degli ultimi tempi si scarta proprio come una sorpresa che nessuno sa cosa contiene: i piatti della tradizione non mancano, certo, ma il nuovo, il rivisitato, addirittura il fusion sono quei regali graditi che ci fanno gli chef e che non sono fatti di tessuto come sciarpe e cappelli ma di consistenze. Di aromi che non si spruzzano al collo come profumi ma che si gustano insieme ad amici e parenti in alcuni dei ristoranti delle principali città italiane.

Ad esempio nel menù del Ristorante Andrea Berton (1 stella Michelin) c’è il brodo, sì, ma è di lepre e accompagna i tortelli ripieni di questa carne bianca e gustosa, ribes e cime di rapa. Se Milano a suo modo segue la tradizione, la capitale invece osa: il ristorante Il Pagliaccio (2 stelle Michelin), propone – nel menù della cena della Vigilia – un baozi farcito con storione e caviale, una portata così insolitamente natalizia che stravolge in positivo la tavola italiana. Lo chef Giulio Terrinoni del ristorante Per Me opta invece per un pranzo di Natale nient’affatto alla romana, tra i passatelli alle mandorle in brodo e la torta di patate e carciofi con bagna cauda moderna: accenni di Emilia Romagna e di Piemonte, perché dopotutto a Natale ci si sente tutti un po’ più vicini. Parlando di quest’ultima, nordica regione non si può non citare il ristorante Del Cambio (1 stella Michelin) guidato dallo chef Matteo Baronetto, che con il caviale abbina l’uovo e le lenticchie.

Non dimentichiamoci che la gioia delle feste passa per tutto quello che mangiamo. Dopotutto, chi è che a Natale non si siede a tavola?

 

 


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