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Nemici-amici? Gucci sceglie Dapper Dan per la campagna Men’s Tailoring

Martina D'Amelio
15 settembre 2017

Dopo le accuse di plagio seguite alla sfilata Cruise 2018 di Gucci, Alessandro Michele sceglie a sorpresa l’artista Daniel “Dapper Dan” Day per la sua campagna Men’s Tailoring. Pace fatta?

Era solo il maggio scorso quando a Palazzo Pitti a Firenze, tra opere d’arte dal valore inestimabile, andava in scena la collezione Gucci Cruise 2018. Ad attrarre l’attenzione del parterre di selezionati invitati, un bomber ricoperto con il logo GG.

Il motivo? La giacca ricordava molto da vicino un modello disegnato dall’artista dell’imitazione Dapper Dan, celebre soprattutto negli anni Novanta per realizzare capi, accessori e tessuti con loghi falsi nel suo negozio-atelier sulla 125ma Strada ad Harlem.

Anche se il capospalla originale firmato DD del 1982 era ricoperto di LV, i più attenti conoscitori del fashion non hanno avuto remore nel gridare al plagio, infervorati da Dian Dixon, la cliente medaglia d’oro olimpica per la quale il bomber fu appositamente creato. La replica di Alessandro Michele non era tardata ad arrivare: non si trattava di copia, ma di un (neanche troppo velato) omaggio.

E a confermare oggi la tesi dell’eccentrico stilista di Gucci arriva la campagna Men’s Tailoring, che vede proprio il visionario di Harlem come protagonista. Gli scatti, realizzati da Glen Luchford, vedono Dapper Dan per le strade della sua città e vestito di tutto punto in abiti Gucci (originali). Senza contare che l’artista disegnerà, legalmente, una capsule collection per la primavera-estate 2018 di Gucci.

Anche questa volta, pace fatta. La stessa cosa era accaduta con Trevor Andrew, l’artista di New York che creava falsi firmati GucciGhost e che Michele chiamò per disegnare una limited edition di grande successo l’anno scorso.

Insomma, Alessandro Michele sa come farsi degli amici. D’altronde, per dirla alla Nietzsche, “la vita è troppo breve per avere dei nemici”.

 


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