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Nicki Minaj a Michael J. Fox: le star che promuovono il self-help da seguire ora

Alessia Laudati
10 Settembre 2019

Nicki Minaj dà consigli anti-violenza su Twitter, Michael J. Fox infonde coraggio ai malati di Parkinson. Dolori diversi ma un unico mantra. La popolarità è anche responsabilità

 

Il mezzo è puramente virtuale – Twitter – ma il dolore è quanto mai reale. Nicki Minaj, eccentrica cantante americana e rapper notissima nel mondo musicale, ha scelto di utilizzare i 280 caratteri per lanciare un inedito appello antiviolenza. Niente frasi propagandistiche o retoriche, ma un duro racconto dell’esperienza personale raccolta in bullet point, come vuole il linguaggio dei social e della rete, poi messa a disposizione di chi si trova in una situazione difficile ma non sa come affrontarla. La vita violenta sintetizzata in elenchi puntati è un invito per i follower al sapere riconoscere i segnali di una relazione violenta per poi trovare la forza di ribellarsi. “Un uomo che ti ama non fa in modo di…”, esordisce così il post di Mrs. Petty, come si fa chiamare la rapper sul popolare social network, una dichiarazione alla quale segue la descrizione di una serie di 5 comportamenti tipici di un legame amoroso tossico e avvilente. Tra le spie, racconta la Minaj, vengono descritte “le umiliazioni sui social media, le botte, l’abbassamento dell’autostima e il nascondere il proprio cellulare, le password e il luogo in cui si trova”. Poi i tweet proseguono raccontando la paura, realmente vissuta, di dire o fare qualsiasi cosa nella coppia per il terrore di scatenare reazioni avverse e della difficoltà di smettere di associare l’amore all’odio e alla violenza. A colpire però è anche il mezzo utilizzato per l’appello.

Un social network come Twitter dove si può raccontare ma non troppo e l’idea che la popolarità non comporti solo grandi privilegi ma anche enormi responsabilità. Per sé ma anche per gli altri, del loro benessere e della loro felicità. Così essere famosi diventa anche il pulpito privilegiato del self-help, faro di quei consigli in pillole che possono provocare un cambiamento in chi li recepisce.

Ma la star non è l’unica ad aver cercato di cambiare in meglio il destino dei suoi follower: ecco 5 celeb che hanno voluto sfruttare il potere dell’auto-aiuto.

Gigi Hadid. Incredibile ma anche una magra” può essere vittima di body shaming. Non si è mai infatti “abbastanza qualcosa” per mettere a tacere i critici e gli odiatori del fisico altrui. Così Gigi Hadid su tutti i suoi canali social e oltre ha semplicemente usato la formula più imperativa e tranchant di sempre per silenziare gli oppositori che ne contestavano l’eccessiva magrezza: “Non sono affari vostri”.

Selena Gomez. La star ha parlato pubblicamente della propria malattia autoimmune, il lupus eritematoso sistemico poi degenerato in nefrite lupica al punto da rendere necessario un trapianto di rene. A donarle l’organo necessario per tornare a stare bene è stata una delle sue migliori amiche, Franca Raisa. Dal 2015, da quando ha scoperto di avere la malattia, la Gomez si è sempre impegnata pubblicamente per sensibilizzare la società sulle caratteristiche del morbo con lo scopo di rendere più facile la cura e la condizione di chi ne è affetto.

Michael J. Fox. Dal 1991, all’epoca aveva 29 anni, sa di essere affetto dal morbo di Parkinson ma è dal 1998 che questa è diventata la sua battaglia esibita. L’attore di “Ritorno al futuro” è da molti anni impegnato a sensibilizzare il pubblico sulla malattia e sulla ricerca necessaria per sconfiggerla e controllarla. Oltre agli appelli pubblici, alle interviste, ha fatto di più. Ha mostrato il vero volto, non quello rassicurante ma quello più crudo del morbo. Lo ha fatto non nascondendosi e continuando a recitare spesso nei panni del malato cronico come è accaduto in “The Micheal J. Fox Show”, serie tv del 2014 che racconta la vita di un attore affetto dal Parkinson. Più “ambassador” di così.

Rihanna. Ha parlato pubblicamente del rapporto tumultuoso, per usare un eufemismo, con il suo ex Chris Brown. In un articolo per Vanity Fair del 2015 ha raccontato gli abusi e la sindrome da crocerossina che l’ha colpita frenando il suo addio a una relazione tossica e violenta. Da lì forse qualcosa è veramente cambiato in lei, visto che ha rivoluzionato la sua immagine pubblica – è passata dall’essere molto magra all’avere un fisico morbido e curvy – e anche il proprio business, oggi focalizzato più sulla moda e sulla lingerie Savage x Fenty che sulla musica.

Kirsten Dunst. L’attrice americana ha rivelato qualche giorno fa in un’intervista tv al programma In-Depth With Larry Flick di non sentirsi mai riconosciuta dall’industria cinematografica nonostante i successi e i numerosi ruoli interpretati. Le sue affermazioni hanno provocato un vasto eco nel jet set. Tanto che un tweet di Reuters – che nel dare la notizia della stella impressa a suo nome sulla Walk of Fame di Hollywood la apostrofava come “conosciuta soprattutto per il ruolo della fidanzata di Spiderman” – è stato successivamente cancellato. Potere delle parole, dell’empowerment e del self-help.

 

 



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