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Niente letargo a tavola: i ristoranti con giardino dove gustare la primavera a Milano

Giorgia Giuliano
11 Marzo 2020

Erba Brusca

C’è stato un inverno per le cene in cantina o davanti al caminetto, tra un vino rosso e un piatto di tortellini in brodo così, per scaldarsi con l’appetito. I cappotti lunghi e le sciarpe lunghe. I maglioni, i pantaloni pesanti: ma quanto, per davvero, si sta comodi in questo modo a tavola?

A marzo c’è una stagione nuova che si scalda: è la primavera e fortunatamente è dietro l’angolo. C’è un sole bellissimo e c’è il bisogno di sentirlo sulle guance. C’è bisogno di tavoli all’aperto e dei telefoni che squillano all’impazzata perché la gente vuole pranzare o cenare fuori. La visione di una Milano grigia è ormai diventata a colori, perché la città ci offre qualsiasi cosa – sia sotto ai denti che sopra la testa. Ci sono locali per ogni iniziativa: andiamo a mangiare giapponese! Stasera cotoletta! Un piatto di pasta no? Ebbene, tutto anche a cielo aperto.

I ristoranti con dehor o con cortile interno a Milano sono tantissimi e per di più diversi già a partire dal gusto: dai vegetariani ai carnivori, fino agli amanti della cucina regionale, state sereni perché avrete tutti la scelta giusta.

Al Fresco
È proprio un giardino d’estate. Ci sono i sentierini di ghiaia, gli alberi rigogliosi e verdi, ci sono i fiori e i gazebi quando magari il sole picchia troppo. C’è un’idea di natura che si combina tra i piatti, i tavoli di legno, concedendo a chi sceglie il ristorante un’atmosfera intima o spumeggiante, a seconda di quanti siete a tavola. Il menu del pranzo ha proposte più snelle rispetto a quelle articolate della cena: sono uguali a un fiore che sta per sbocciare e a uno appena schiuso. Quasi sempre, nelle proposte di antipasto o di portate principali, c’è una verdura fresca. Il percorso è stagionale, nel pieno rispetto della natura. Questo posto noi ve lo consigliamo specialmente a pranzo.
Via Savona, 50

Erba Brusca
Non chiamiamolo ristorante ma progetto. Vi coinvolgerà. E travolgerà di una natura che senza parlare ringrazia Alice Delcourt, una Chef dal viso semplice, capace di grande entusiasmo. Nel suo ristorante avrete come la sensazione di affondare le mani nel terreno. È una terra fresca e promettente, che regala le stesse materie prime (stagionali) che Alice vi serve nel piatto. Erba Brusca ha un’anima veramente più longeva, una di quelle che si stiracchia prolungandosi in un orto tra città e campagna. Il ristorante ha un bellissimo dehor coi tavoli tondi e coi tavolini un po’ più riservati, ha tanto legno, le linee dritte e squadrate. Nell’offerta gastronomica, tantissimi presidi Slow Food e un sodalizio con produttori da tutta Italia.
Alzaia Naviglio Pavese, 286

Ratanà
Vi accoglie Cesare Battisti, oste rivoluzionario ma con i piedi per terra, in tutti i sensi. Cucina del territorio e oltre (vale la pena ordinare la costoletta – ma attenzione perché bisogna comunicarlo almeno due giorni prima). Un menu che è un andirivieni, cambia spesso, è frenetico, mozzafiato. Perché la natura regala dei prodotti incredibili, ma coi tempi stagionali. Ratanà ha un dehor esterno circondato da piante verdi, un soffitto di cielo e la vista dei palazzi di vetro in stile milanese che però resta lontano. Fermatevi anche solo per un aperitivo! Dalle 18:30 Ratanà concede un momento sfizioso a porte aperte: una selezione di finger food (come non li avete mai visti) e un buon calice di vino selezionato.
Via Gaetano di Castillia, 28

Innocenti Evasioni
Innocenti Evasioni non ha bisogno di tanti preamboli. Il ristorante stellato (una stella Michelin) dello chef Tommaso Arrigoni è di un’eleganza che non ostenta, nonostante i tavoli all’aperto. C’è un giardino Zen e lo scorrere dell’acqua valorizza ogni boccone, rendendo la serenità un gioiello che splende attorno alla tavola. L’immediatezza delle grandi vetrate a griglia dà la possibilità di poter godere del giardino anche se ci si trova nella sala interna. La proposta gastronomica è un giardino che continua. Le materie prime servite su prati di ceramica o di porcellana, gli ingredienti squadrati o tondi come fiori che si possono annusare ma soprattutto mangiare. Siamo sicuri che non sia più che un’evasione?
Via Privata della Bindellina