Leggere insieme

Noi siamo qui: dritte per vivere sul pianeta terra

Marina Petruzio
24 Febbraio 2019

“Noi siamo qui: dritte per vivere sul pianeta terra” è l’indicazione che Oliver Jeffers ha sentito di voler dare, di dover dare, a suo figlio nei primi due mesi della sua vita. Qualche parola e pensiero illustrato, mentre cercavo il senso di tutto questo per te, per chi appena giunto sulla terra deve trovare la giusta accoglienza, il proprio posto in mezzo agli altri su questo grande pianeta popoloso. E con ZooLibri questi pensieri sono diventati albo illustrato a dare il benvenuto sulla terra a tutti bambini.

E per dare il benvenuto a chi non conosciamo ancora basta solo una parola: quel Beh, ciao. con cui inizia il libro. Il primo saluto in quel blu che tutto comprende, luminoso di stelle e avvolgente. Ciao, piccola grande parola. Calorosa, accogliente, curiosa ma anche rispettosa, che presta considerazione, che include. Sonoro di un gesto internazionale, proprio dell’infanzia che fa capolino sul mondo. E quel punto subito dopo che racchiude quel piccolo mondo, quel primo contatto, che sancisce il germoglio di un qualcosa di possibile.

Ci sono poi in fondo al libro, proprio nelle ultime pagine prima dei risguardi, due citazioni. Una in particolare modo da un grande senso e valore a quel primo Beh, ciao. creando una chiusa rotonda come il mondo: Ci sono tre parole per le quali vivere, figlio mio: rispetto, considerazione e tolleranza. Chi è citato é il papà di Oliver, complessivamente un buon essere umano. Punto di partenza o somma delle considerazioni queste sono le parole che riecheggiano nel libro dalla prima all’ultima pagina. Questo il senso di stare in mezzo all’universo, galleggianti in un grande blu, sospesi ma coi piedi per terra.

Il dialogo è intenso e tenero: presentare la terra al proprio bambino, l’ambiente dove crescerà, le tante, possibili vie da percorrere, ciò che è stato fatto e quel che ci sarà da fare per lui, rassicurare sul futuro, possibile se si conserva il proprio tempo, se lo si utilizza bene, ricordarsi di lasciare tracce per gli altri, per chi verrà dopo, per continuare a guardare avanti e camminare, dedicare un pensiero alla lentezza, guardare sopra e sotto l’acqua, ammettere errori, ignoranza, incognite, saperi spicci ma preziosi, riconoscere il giorno e la notte, guardare il cielo e ammetterne l’enigma, soffermarsi su forme colori e dimensioni di uomini e animali, infonderne il rispetto Gli animali non parlano. Ma questa non è una buona ragione per trattarli male. Rispettare il corpo, il proprio e quello degli altri, prendersene cura perché molti pezzi non ricrescono. Rassicurare che ogni domanda sarà accolta, accompagnata, non tradita e che se non ci sarà una mamma o un papà lì vicino si potrà sempre chiedere a qualcun altro che sulla terra non sarai mai solo – e riconcilia come quando sia ha tra le braccia un piccolo d’uomo e se ne sente il respiro leggero nel sonno mentre naturalmente lo si culla.

Le illustrazioni non hanno bisogno di presentazione. La mano di Jeffers è più che nota ai suoi lettori come i suoi colori sempre vividi, intensi, il blu domina per sfumare in quel viola di quando il sole cambia la luce, il colore che include il rosso del centro della terra e il blu dell’universo, così come il giallo del sole che ne sta fuori. Un viola che esplode in una moltitudine di colori quelli dell’umanità che cammina per incontrare un altro uomo, piccolo, appena arrivato e porgergli quel Beh, ciao. in segno di rispetto, considerazione e tolleranza.

 

 

Noi siamo qui. Dritte per vivere sul pianeta terra
di e illustrato da Oliver Jeffers
tradotto da ZooLibri sulla Terra, in Italia
collana “gli illustrati”
edito ZooLibri
euro 16
età di lettura: per tutti



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