Auto

Nuova Bugatti Divo: 5 milioni di euro e 40 esemplari

Matteo Giovanni Monti
28 agosto 2018

 

Con il volgere dell’estate verso la fine è sbocciato un nuovo fiore, che resterà per sempre unico ed inimitabile.

Si sa che basta appena udire il nome Bugatti e la mente si collega immediatamente a lusso, potenza e unicità. La nuova Bugatti Divo presentata la scorsa settimana in California, al Monterey Car Week incarna un’evoluzione estrema di tecnica e design della sorella Chiron. Non si distingue soltanto dall’estrema velocità massima pari a 380 km/h generata dal mostruoso motore W16 8.0 litri quadri turbo da 1.500 CV, ma anche da un’incredibile maneggevolezza ed agilità nonostante le sue dimensioni generose e il peso elevato.

Fin dall’esterno la nuova Bugatti Divo offre infatti un look ancora più “minaccioso“: i fari anteriori non sono più orizzontali ma a forma di C (si trovano integrati negli archi passaruota, poco più in basso delle nuove prese di raffreddamento per i freni), il fascione anteriore ha prese d’aria maggiorate e sul cofano anteriore sono presenti grandi feritoie per il passaggio dell’aria. Anche il posteriore è stato completamente ridisegnato; il lungo ed orizzontale fanale è stato sostituito da luci raccolte che si integrano con la finitura ad effetto tridimensionale del fascione posteriore. Ma la vera grande novità è indubbiamente l’ala posteriore regolabile, larga ben 1,83 metri (il 24% in più della Chiron), che migliora ai massimi livelli il grip, schiacciandola letteralmente a terra e regalando un’aderenza prossima ad una F1. Questa ha anche una funzione aerofreno: il motorino elettrico la aziona in modo tale da contrastare il passaggio dell’aria e far rallentare l’auto con più decisione. La stessa aletta si muove anche in base alle modalità di guida, a seconda che si privilegi la velocità massima o la maneggevolezza. Ma al momento dello sviluppo della Divo, come già intuito, gli ingegneri Bugatti hanno dato grande peso all’aerodinamica per rendere l’auto più controllabile alle alte velocità. L’introduzione sul tetto della nuova presa d’aria, ha aumentato di 90 kg la pressione esercitata dall’aria, contribuendo ai 456 kg complessivi di carico aerodinamico generati alla massima velocità. Anche in curva sono cresciute le performance, infatti la Divo raggiunge fino 1,6 G di forza laterale.

La nuova Bugatti Divo ha ricevuto migliorie anche allo sterzo, alle sospensioni e all’inclinazione laterale delle ruote sul loro asse verticale (il camber), motivo per cui la velocità massima è stata limitata a 380 km/h. L’interno ricalca lo stile della Chiron, ma i rivestimenti in Alcantara (anziché pelle), gli altoparlanti alleggeriti e l’eliminazione delle tasche nelle portiere hanno fatto sì che il peso scendesse da 2.030 kg a 1.955 kg. Infine, curiosità degna di nota, è la scelta del nome Divo; omaggio al pilota francese Albert Eugène Divo, che negli anni ’20 vinse due edizioni consecutive della corsa Targa Florio in Sicilia al volante della Bugatti Type 35.


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