Cultura

Onegin alla Scala: il ritorno di Roberto Bolle

Benedetta Bossetti
29 Ottobre 2019

Va in scena fino al 10 novembre al Teatro alla Scala il balletto “Onegin”, un dramma sulle punte guidato dall’appassionante musica di Čajkovskij e ispirato al romanzo di Aleksandr Puškin, che John Cranko traduce in un’infelice e intensa storia d’amore. Sul podio Felix Korobov, le scene sono di Pier Luigi Samaritani, che firma anche i costumi con Roberta Guidi di Bagno.

In tre atti, “Onegin” fu rappresentato per la prima volta alla Scala nel 1993; narra la storia di un gioco d’amore che attraversa la giovinezza e arriva sino alla maturità tra un giovane aristocratico viziato ed un’ingenua fanciulla nella San Pietroburgo ottocentesca.

Interprete principale dello spettacolo scaligero, l’étoile Roberto Bolle che tratteggia un Onegin – cinico e superbo prima, innamorato e disperato poi – sempre più da manuale: l’intensità espressiva che si fa gesto perfetto e potenza travolgente, tecnici e mirabili i pas des deux, in una parola superlativo. Accanto a lui troviamo Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet, nel ruolo di Tat’jana. Sul palco, anche Martina Arduino, che dipinge un’espressiva, dolcissima, emozionante, perfetta e leggiadra Ol’ga, la sorella di Tat’jana. Nicola Del Freo. il poeta Lenskij, racconta il personaggio con spettacolare forza. Gabriele Corrado, il principe Gremin, mirabile nel passo a due del terzo atto. Il corpo di ballo è superlativo come sempre ed affascina la precisione delle eccellenti  danze d’insieme.

Un grande spettacolo, uno splendido balletto, palpabile l’emozione e 13 minuti di ovazioni e scroscianti applausi.

Ph Credits: Brescia-Amisano



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