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Orma Bruna: Abruzzo e Marche arrivano (a tavola) a Milano

Beatrice Trinci
21 Dicembre 2019

Un viaggio alla scoperta delle terre culinarie di Abruzzo e Marche. È questo l’ingrediente principale che, restando a Milano, il ristorante Orma Bruna si prepara a servire per il tradizionale cenone di Capodanno.

A celebrare con gusto l’arrivo del 2020, un esclusivo menu firmato dallo chef Achille Esposito, che porterà in tavola una speciale degustazione, rigorosamente regionale, che alterna proposte di terra e di mare, lasciando ampio spazio a ingredienti e delizie a presidio Slow Food, forniti da piccoli produttori marchigiani e abruzzesi.

Una cena che unisce tradizione, autenticità e innovazione gastronomica, in un crescendo di sapori che delizierà i commensali con tutto quello che ci si aspetta di mangiare la sera di San Silvestro – e un po’ di più. S’inizia con sfiziosi tacos di coratella e un astice blu cotto a bassa temperatura, servito con spinaci scottati, lamelle di tartufo e salsa bernese dal cotechino; tra i primi piatti, invece, spiccano lo Spaghett’oro “Verrigni” – pastificio abruzzese – con beurre blanc, gambero rosso a crudo, liquirizia e scaglie di mandorle, e il risotto alla zucca, insaporito con Ciauscolo, un salame a pasta morbida marchigiano che Esposito trasformerà in soffice spuma. A chiudere il cerchio delle portate principali, un lingotto di stracotto di agnello brasato e tempestato di pinoli croccanti, servito con salsa di scarola, polvere di capperi e olive.

Per gli ospiti più golosi, Orma Bruna propone un’alternativa al classico panettone milanese: il Parrozzo, un tipico dolce natalizio del pescarese, ricoperto di cioccolato fondente e mandorle, servito con una mousse al mascarpone.

E se ancora non sarete sazi, nessun problema. Allo scoccare della mezzanotte bando a trenini di ogni genere. In tavola sarà servito l’immancabile cotechino con lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, accompagnati da un flûte di bollicine per brindare alla nuova decade a pancia piena.

 



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