Green

Packaging killer: come imparare a evitare la plastica in 5 mosse

Alessandra Buscemi
16 Agosto 2019

Intorno a noi gli sforzi per ridurre il consumo di materie plastiche sono notevoli, ma anche noi, nella nostra vita quotidiana possiamo dare un contributo significativo alla riduzione dell’impatto di questa materia sull’ecosistema. Gesti insignificanti che possono valere molto, e forse il periodo delle vacanze può essere la giusta occasione per iniziare con le buone abitudini.

Del resto, consideriamo che solo il 6,6% delle bottigliette di plastica ora circolanti sul mercato mondiale sono fatte da plastica riciclata; l’Italia è il primo paese in Europa e il secondo al mondo per consumo di acqua in bottiglia, con una media di 206 litri l’anno a persona. Il nostro Paese è ricco di risorse idriche ma presenta diverse criticità nel sistema di approvvigionamento, nella gestione e nel controllo, che alimentano la sfiducia dei cittadini nei confronti dell’acqua di rubinetto, diffusa in circa un terzo delle famiglie. Fra i problemi più frequenti c’è l’inadeguatezza della rete idrica e l’elevata dispersione, che arriva a una media del 40,6% contro quella europea del 23%.

Oltre a questo, ci sono i flaconi di detersivo e di shampoo, le vaschette per l’ortofrutta, i vasetti di yogurt e i contenitori delle uova, oltre ai sacchetti della pasta e dei surgelati. I materiali plastici, ricavati dal petrolio, sono economici, versatili, leggeri e resistenti… così resistenti che non sappiamo più come liberarcene: il risultato è che frammenti di plastica grandi e piccoli si trovano in tutti gli oceani, nei fiumi e nei laghi, e, secondo il rapporto di Legambiente “Beach Litter 2018″, nel 96% delle spiagge monitorate si trovano bottiglie di plastica per bevande.

Da dove iniziare per cambiare le cose? Ecco 5 regole per dire no alla plastica e cominciare a vivere in modo più green:

  1. Eliminare le cannucce di plastica, e utilizzare in alternativa quelle di bambu
  2. Eliminare i sacchetti della spesa, in favore di quelle riutilizzabili – a partire dalle shopper in cotone
  3. Conservare i contenitori di vetro e riutilizzarli: sono più sostenibili e si prestano a essere lavati e sterilizzati con facilità
  4. Eliminare bicchieri, posate e piatti usa-e-getta: sono difficili da riciclare e principali responsabili dell’inquinamento. Preferite le nuove posate in bambù a quelle classiche in carbonio:sono belle da vedere, utili e green.
  5. Niente plastica sugli alimenti: evitate merendine e snack preconfezionati, usate borse, piatti e contenitori riutilizzabili, del tipo richiudibile, per portare con voi le merende dei bambini, la frutta o il pranzo in ufficio. Eviterete così di ri-confezionare il cibo.



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