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Parigi: co-ed sì, co-ed no? Intanto, Celine dà forfait

Martina D'Amelio
5 Dicembre 2019

Un look di Celine Men FW19/20

Il co-ed sembra proprio una tendenza destinata a estinguersi. Dopo Milano, anche Parigi sembra frenare il fenomeno. Anche se c’è sempre l’eccezione che conferma la regola: in questo caso, si chiama Celine.

Sulle orme di Donatella Versace, anche Hedi Slimane sembra preferire ancora la formula. E sembra che non sfilerà con l’uomo nella Ville Lumiere il prossimo gennaio. Celine, dopo due stagioni, starebbe infatti per salutare la manifestazione dedicata a lui. Il brand, stando ai rumors, unificherà le proposte maschili e femminili autunno-inverno 2020/2021 durante la settimana della moda donna, prevista dal 24 febbraio al 3 marzo a Parigi. Ricordiamo che il menswear di Celine ha debuttato in formato co-ed nel settembre 2018, per poi sfilare a gennaio e giugno 2019 in maniera autonoma. Il motivo? Sempre secondo indiscrezioni, un calo delle vendite della linea maschile.

Per uno che opta per la sfilata unificata, sono tanti a Parigi quelli che seguono la MFW e preferiscono dividere i defilé, proprio come Gucci, Ferragamo e N21. Givenchy infatti ha fatto sapere che tornerà a proporre in passerella il menswear. Dopo una parentesi a Firenze con la collezione primavera-estate 2020, Clare Waight Keller riporta in patria la passerella maschile, dopo aver puntato negli ultimi due anni sul défilé unificato. Anche l’enfant prodige Simon Porte Jacquemus, dopo la spettacolare sfilata co-ed tra i campi fioriti di Valensole, ripunta sull’uomo, e si prepara a sfilare nell’ambito della kermesse di gennaio.

Insomma, buone notizie – nonostante l’assenza del brand di Lvmh – per la Paris Fashion Week Men’s, considerato che tra le new entry dovrebbe esserci anche l’inglesissimo Craig Green, seguito da Rochas Homme e Botter.

 



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