Woman

Le parole della moda: il dizionario prêt-à-porter

Jennifer Courson Guerra
7 Luglio 2016

Mannequin701

Le parole sono importanti. Qualsiasi fashionista sa che tra “camicia” e “blusa” c’è un abisso e che “jeans” e “denim” non sono due termini interscambiali. Ora, per dissipare ogni dubbio linguistico couture, arriva “Le parole della moda” di Anna Canonica-Sawina, pubblicato da Franco Cesati Editore nella collana Ciliegie.

Dopo “Il dizionario della moda”, edito da SugarCo nell’ormai lontano 1994, la studiosa di origine polacca si è lanciata in questo secondo progetto per mettere ordine nell’ingarbugliato vocabolario fashion. Assieme ai lemmi e a qualche nozione di linguistica, Canonica-Sawina aggiunge pagine di storia e curiosità. “Sono un’insegnante. Nel tempo mi sono accorta che gli studenti apprendono di più quando non sanno di imparare. Quando gli racconti le cose e non ti siedi in cattedra”, ha spiegato.

1-doc00509220160528175000_001

Del resto, le parole sono come capi d’abbigliamento: saperle scegliere e usare nel modo giusto è la chiave per non sbagliare mai nessun abbinamento… linguistico!

Ad esempio, lo sapevate che il pizzo Sangallo prende il suo nome dal Canton San Gallo, in Svizzera? O che il termine “fedora”, il cappello cult visto su tutte le passerelle, viene dall’opera omonima di Victorien Sardou? Tante altre curiosità tra lingua, storia e moda nella gallery.

 

Le parole della moda” di Anna Canonica-Sawina, Franco Cesati Editore, pp. 192