Le parole della moda: il dizionario prêt-à-porter

Baby doll. Il nome del pigiama da notte formato da una camicia corta fino ai fianchi abbinata ad un paio di mutandine coordinate deriva da un film. In “Baby doll”, pellicola di Elia Kazan del 1956, la bellissima Carroll Baker indossò questo sensuale completino, provocando un vero e proprio scandalo. L’attrice interpretava infatti una sedicenne, sposata con un ultraquarantenne di nome Archie. Nel 1957 Jacques Griffe cavalcò l’onda del successo lanciando una linea di abiti corti e svasati ispirati proprio a quelli del film.