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Pasqua, boom per città d’arte. Nuovo Papa traina Roma

staff
30 marzo 2013

Il lungo week-end pasquale si avvicina e arrivano i primi dati sul numero di turisti che invaderanno il Belpaese per una breve vacanza. Nonostante la crisi abbia portato una notevole contrazione nei consumi, molti italiani, ma soprattutto tanti stranieri, come emerge dall’ultimo monitoraggio effettuato dall’Enit, si concederanno un viaggetto per il primo fine settimana di primavera. L’Italia, del resto, è il Paese più ricco al mondo di testimonianze storiche, artistiche e culturali: si tratta di oltre 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e ben 47 siti riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. A fronte di questa invidiabile ricchezza, quali saranno le mete preferite dai turisti di tutto il mondo?

Secondo un monitoraggio effettuato dall’inizio del 2013 dall’Osservatorio della Stampa Estera “Nathan il Saggio” su 50 autorevoli testate giornalistiche internazionali, ad essere prese d’assalto saranno soprattutto le città d’arte. In cima alla top five stilata raccogliendo le citazioni positive dei media stranieri spicca inevitabilmente Roma. La Città Eterna, complice l’elezione del nuovo Pontefice Francesco, andrà vicinissima al tutto esaurito. Come sottolinea l’autorevole rivista tedesca Focus, “nessuna città è così cara agli Europei come Roma. La visita alla Città Eterna sul Tevere, con i suoi capolavori culturali, è un pellegrinaggio nella storia, un continuo incontro ravvicinato con immagini familiari che ci hanno influenzato fin da piccoli” .

Al secondo posto rimane saldo il capoluogo toscano Firenze che, insieme alla Capitale, è simbolo universale della cultura e della florida arte italiana, tant’è che l’intero centro storico è patrimonio dell’UNESCO dal 1982. La città viene decantata non solo per l’infinito patrimonio artistico, ma anche per le bontà enogastronomiche e per le tradizioni popolari che si rinnovano ogni anno in questo periodo. Per lo spagnolo El Periodico è “imprescindibile una visita alla Galleria degli Uffizi per ammirare le sue magnifiche collezioni”, mentre l’inglese Guardian si sofferma sul suggestivo rito religioso dello “scoppio del carro con un carro pieno di fuochi d’artificio che viene fatto esplodere il giorno di Pasqua”.

Il terzo gradino del podio nella speciale classifica è occupato da Napoli. A detta della rivista specializzata inglese Traveller, che le ha dedicato un reportage nell’ultimo numero, il capoluogo campano “è più femme fatale che fidanzatina da commedia romantica e trasuda un sex appeal che ruba la scena alle sue rivali”. La città partenopea mescola al suo interno le tracce di diversi periodi della storia, “in un mondo che inizia architettonicamente con gli antichi greci e finisce con il barocco”. Proprio per questa alternanza senza soluzione di continuità, il suo centro storico è unico nel suo genere e catalizza visitatori da tutto il mondo.

L’elezione del nuovo Pontefice ha influito positivamente anche sull’economia turistica di un borgo dell’Italia centrale, Assisi, che guadagna la quarta posizione tra i siti UNESCO maggiormente celebrati dalla stampa estera in prossimità della Pasqua. “Grazie a Papa Francesco – scrive ancora la testata germanica FocusAssisi è, insieme a Roma, la nuova meta preferita dai pellegrini di tutto il mondo. Per la prima volta un Papa ha deciso di chiamarsi Francesco e Assisi è tornata a essere il secondo centro più importante della cristianità: merito soprattutto della basilica di San Francesco, col meraviglioso ciclo di affreschi giotteschi, che fa parte del patrimonio UNESCO”.

A interrompere lo strapotere del Centro e del Sud Italia ci pensa infine la veneta Verona, che chiude la top five. La città di Romeo e Giulietta, riconosciuta interamente “patrimonio dell’umanità”, è interessata tutto l’anno da un flusso costante di turisti, americani, inglesi, tedeschi, che la scelgono come meta per la luna di miele o semplicemente per una fuga romantica. Un vero e proprio picco si registra proprio in concomitanza con la Pasqua. “Questo periodo primaverile – conferma infatti il quotidiano tedesco Die Tageszeitung è l’ideale per visitare la casa di Giulietta e la stessa città di Verona, così poetica e romantica. Naturalmente tutte queste persone non possono resistere e per forza devono recarsi sotto il balcone della loro beniamina a toccare la statua che si trova nella sua casa in via Cappello”.

Compiacimento per la forte attrattiva turistica esercitata dai siti italiani è stato espresso da Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale per l’UNESCO, che ha così commentato i risultati dell’Osservatorio “Nathan il Saggio”: “Fermo restando che, come sono abituato a dire sempre, tutta l’Italia è da considerarsi comunque patrimonio dell’umanità, ciò che emerge da questi dati credo sia inevitabilmente il valore indiscusso della tradizione storico-artistica italiana, legata per un verso alle grandi città d’arte, come Roma e Firenze, per un altro verso ai temi della religiosità, per cui ritroviamo di nuovo Roma e poi Assisi, e, infine, al tema dell’amore, rappresentato da Verona, simbolo per eccellenza della passione tragica tra Romeo e Giulietta. Sono fondamentalmente questi i tre grandi filoni che mi sembrano valorizzati dalle scelte dei turisti stranieri per la Pasqua, che rispecchiano sicuramente anche il momento contingente”.


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