Fotografia

Pendulum: l’andirivieni dell’uomo di oggi al MAST di Bologna

Chiara Di Leva
1 novembre 2018

Mario De Biasi, Gamba de legn, Milano, 1951 © Archivio Mario De Biasi. Courtesy of Mondadori Portfolio. Al Mast

Per celebrare i cinque anni dell’apertura dell’omonimo Centro culturale multifunzionale, la Fondazione MAST di Bologna mette in mostra una ricca selezione di fotografie provenienti dalla propria collezione sul tema di Industria e Lavoro, in una rassegna intitolata “Pendulum merci e persone in movimento”.

Visitabile fino al 19 gennaio, la mostra espone duecentocinquanta immagini, immortalate da più di sessantacinque artisti appartenenti a generazioni e angoli diversi del mondo, che rappresentano una testimonianza visiva del progresso scientifico e delle infrastrutture, il cui centro e motore è da sempre la genialità dell’uomo stesso.

Curata da Urs Staehl, la rassegna occupa gli spazi espositivi della Photogallery, ospitando gli scatti firmati da grandi nomi dell’obbiettivo, quali Gabriele Basilico, Luca Campigotto, Mario De Biasi, Vincent Fournier, David Goldblatt, Jacqueline Hassik, Robert Doisneau, Lewis Hine, Rudolf Holtappel, Emil Hoppé, Mimmo Jodice, Peter Keetman, Dorothea Lange, Helen Levitt, Winston Link, Don McCullin, Tina Modotto, Ugo Mulas, Alexey Titarenko e Jakob Tuggener.

  • Helen Levitt, N.Y. (metropolitana), dalla serie “Metropolitana” / N.Y. (subway), from the series “Subway”, 1975, © Film Documents LLC, courtesy Galerie Thomas Zander, Cologne

  • Annica Karlsson Rixon, Camionisti (bianchi) / Truckers (white), 1994-1999, © Annica Karlsson Rixon

  • Mimmo Jodice, Napoli, Manifestazione a Piazza Garibaldi / Naples, Demonstration in Piazza Garibaldi, 1967, © Mimmo Jodice

  • E.O. Hoppé, King George V’s Docks, London, England, 1934, © 2018 Curatorial Assistance, Inc. / E.O. Hoppé Estate Collection

  • David Goldblatt, I passeggeri di KwaNdebele, 1983-1984 © The David Goldblatt Legacy Trust, Courtesy Goodman Gallery, Johannesburg and Cape Town

  • Floto + Warner, Sala verniciatura dell’Eclipse, Eclipse Aviation, Albuquerque, NM USA / Eclipse Paint Room, Eclipse Aviation, Albuquerque, NM USA, 2007, © Floto + Warner

Centrale nell’esposizione è il tema della velocità, tanto attuale nel mondo di oggi. “Pendulum” è infatti una riflessione sull’importanza dello scorrere del tempo, sul perenne e inarrestabile movimento del mondo e delle persone, impersonificato oggi dalla figura del moderno pendolare.

Partendo da un’interpretazione metaforica del titolo, la mostra mette in risalto il significato più contemporaneo e realistico delle opere esposte: la contrapposizione tra una vertiginosa crescita economica e sociale e il desiderio, alimentato quotidianamente dal fenomeno mondiale delle migrazioni, di rallentare il ritmo.

Due flussi opposti e complementari si intrecciano in questa trama fatta di immagini di grandi fotografi: da una parte l’accelerazione del progresso dei mezzi di trasporto e dall’altra il rallentamento del flusso migratorio: le auto da corsa immortalate da Ugo Mulas accanto alle immagini di container stipati di uomini in attesa del proprio destino realizzate da Richard Mosse.

Un andirivieni perpetuo, la metafora umana del moto di un pendolo.

 

 

Pendulum. Merci e persone in movimento. Immagini della collezione di fondazione MAST
4 ottobre 2018 – 13 gennaio 2019
Fondazione MAST, Via Speranza 42, Bologna
Orari: da martedì a domenica 10-19


Potrebbe interessarti anche