Leggere insieme

Peter il gatto

Marina Petruzio
23 giugno 2018

Torna Nadine Robert con Peter il gatto, le illustrazioni di Jean Jullien e una particolare attenzione al sorriso che Lapis edizioni coglie subito.

Esplicitato sin dal titolo in copertina a grandezza naturale, quella del gatto. Peter è un gatto. Trattasi di gatto e non di coniglio – il solito Peter – sebbene su due zampe. E sebbene su due zampe perfettamente ritto, in equilibrio, nessuna profondità data da una zampa non allineata o da un braccio indipendente o peggio da un baffo non lisciato che scompiglia la composizione!

Peter è un gatto molto particolare, arriva miagolando lasciato sull’uscio di casa di Filippo una mattina. Una scatola di cartone socchiusa reca un biglietto appiccicato con lo scotch di carta, su quel biglietto un misterioso ha scritto il suo nome: Peter. Chi lo ha lasciato non è importante, sicuramente conosceva Filippo. La sua voglia, di correre, di giocare e di un gatto, forse, ma di un gatto su due zampe sicuramente!

Perché poi, fosse solo questa la particolarità di Peter!! No, macché!

Peter, come avrà da spiegare Filippo ai compagni, un normalissimo Mercoledì dopo la scuola, non caccia i topi ma li insegue con lo skate. Non gioca con i gomitoli di lana che lo annoiano terribilmente! ma gli piace molto giocare a fare lo chef. Di arrampicarsi sugli alberi non se ne parla ma adora fare yoga, più o meno le posizioni sono quelle. Non si insegue la coda e non se la morde perché la coda gli serve per più nobili usi quali servirsi il tè nel pomeriggio. Alle crocchette preferisce il Bubble gum e ti sorprende facendo le bolle a testa in giù.

D’altro canto, cosa ci si deve aspettare da un gatto su due zampe, che faccia il gatto?

L’eclettico Jean Jullien dona un carattere molto speciale e una somatica assolutamente divertente a Peter a cui, sebbene non sia un gatto a quattro zampe, lascia l’eleganza delle pose, l’atleticità nei salti, l’elasticità delle posture di cui offre un esaustivo campionario nei risguardi di un magnifico rosa Bubble gum, appunto. L’espressione di Peter in copertina, il fondo giallo occhi di gatto usato a tutto campo a tinta piatta, sono la premessa di un libro energetico, che attira l’attenzione, dove il colore la fa da padrone e accompagna ironicamente l’immaginario dell’autore e del protagonista.  In un susseguirsi di pagine giallo, aranciate, verdi prato e bandiera, azzurre di cieli pennarello, viola e naturalmente rosa Bubble gum, ecco che Filippo tenta di spiegare tutto quello che è e che non è Peter a chi si ostina a vedere in lui solo un gatto che nell’immaginario collettivo è Felix. Nero, di un nero profondo e materico, e bianco di pancia, di muso e di calzetti.

Poi c’è il Mercoledì sovversivo di Nadine Robert che forse i bambini non coglieranno, ma la dice lunga sulla assoluta e voluta normalità di Peter, di un gatto simpatico che come tutti i compagni ha un segno distintivo, un tratto personale ma nulla di più. Mercoledì gode del sollievo di essere posto a metà settimana e questo è il suo ruolo, da qui si conta alla rovescia, la settimana è in discesa. Martedì è un giorno vuoto, all’ombra dell’odiato Lunedì. Ma proprio perché vuoto gode dell’attenzione dell’immaginario…il Martedì, guardate bene, succedono cose,soprattutto nella letteratura per ragazzi!

Ci sta anche che Peter sia unico il Mercoledì e che ci piaccia proprio perché fa parte di una unicità allargata, certo, a guardare bene la cosa che mi piace di più di lui…è che sa fare questo!

E chi non vorrebbe un gatto così?

 

Peter il gatto
di Nadine Robert & Jean Jullien alle illustrazioni
tradotto da Janna Carioli
edito Lapis edizioni
euro 14,50
età di lettura: a partire dai 4 anni


Potrebbe interessarti anche