Fotografia

Piacere, Ettore Scola: una mostra a Roma celebra il Maestro

Flaminia Scarpino
21 Dicembre 2016

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Fino all’8 gennaio al Museo Carlo Bilotti di Roma sarà esposta la mostra “Piacere, Ettore Scola”, progettata dallo stesso regista prima della sua morte con l’aiuto di familiari ed amici e diventata anche una monografia – la prima – edita da Edizioni Sabinae.

Video, fotografie, oggetti di scena, lettere, disegni e premi, ci narrano la vita del cineasta, dall’infanzia a Trevico ai grandi successi che hanno fatto di lui un orgoglio italiano, fino all’ultimo film dedicato al suo amico e collega Federico Fellini.

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La mostra, che ci permette di stringere la mano all’autore e di conoscerlo sia nella sua vita privata che in quella professionale, è suddivisa in due parti: una cronologica e una tematica.

La prima ci guida tra i momenti che hanno inciso sulla personalità del regista, dall’infanzia in provincia di Avellino e all’Esquilino di Roma, all’adolescenza, in cui iniziò ad appassionarsi alle immagini, prima come vignettista e poi come sceneggiatore di film comici, per concludere con gli anni della regia, dall’esordio con “Se permettete parliamo di donne” (1964) fino alla sua ultima opera nel 2013.

La seconda sezione è invece un viaggio emotivo tra le passioni coltivate da Scola: l’impegno civile e politico, il grande amore per Roma, la dedizione per il teatro e per il disegno. Pezzi di vita fondamentali che, incastrati l’uno con l’altro come in quadro di Mimmo Rotella, formano un collage dalle mille sfumature.

Curata da Marcio Dionisi e Nevio De Pascalis, l’esposizione non è un semplice storytelling: e il museo Bilotti sembra proprio essere il set di un film biografico e noi, gli spettatori, i suoi registi.  Al termine delle riprese verrebbe proprio voglia di dire: “È stato un piacere, caro Ettore Scola, con personaggi come te è più bello essere italiani”.

 



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