Arte

Picasso torna a Palazzo Reale con le sue Metamorfosi

Elisa Monetti
3 Novembre 2018

Pablo Picasso, Le Baiser [Il bacio], 26 ottobre 1969, olio su tela, Paris, Musée National Picasso, © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) /Jean-Gilles Berizzi/ dist. Alinari, © Succession Picasso, by SIAE 2018

Pablo Picasso torna a Palazzo Reale per omaggiare Milano con una mostra importantissima per le opere esposte e per l’obiettivo che l’ha ispirata: “Picasso Metamorfosi”.

Visitabile fino al 17 febbraio 2019, l’esposizione racconta l’artista attraverso il rapporto profondo che la sua persona e la sua arte hanno avuto con il mito e l’antichità. Promossa dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira, la mostra raccoglie oltre 200 opere provenienti da varie e prestigiose realtà: il Musée du Louvre di Parigi,  i Musei Vaticani di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Musée Picasso di Antibes, il Musée des Beaux-Arts di Lione, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée de l’Orangerie di Parigi, il Museu Picasso di Barcellona.

Questo nuovo appuntamento meneghino è figlio di un progetto di studio e approfondimento che ha già visto importanti eventi e che è stato inaugurato da Picasso stesso che, nel 1953, scelse proprio Milano, nello specifico la Sala delle Cariatidi, per esporre il suo Guernica. Questa volta Palazzo Reale decide di concentrarsi su un tema determinante ma fino ad ora non particolarmente approfondito: le influenze mitologiche.

Se Picasso è infatti universalmente riconosciuto come padre del cubismo e , più in generale, come uno dei più grandi rivoluzionari della storia dell’arte, non è invece altrettanto noto come uno dei suoi massimi studiosi. Oltre ad una salda preparazione accademica, infatti l’artista ha sempre dato grandissima importanza ad una continua e puntuale formazione, ed è noto che frequentasse assai spesso i musei, in particolar modo il Louvre. È in questo modo che ha creato e alimentato con costanza il potentissimo legame che lo univa alla tradizione più classica, nascosta in piena vista in ogni sua opera.

Per raccontare tale incrollabile passione, la mostra si articola in sei capitoli in cui, a quelle dell’artista, si accosteranno altre importanti opere. Si comincia con la Mitologia del Bacio, tema cardine dei codici artistici classici, ripreso e animato da un’inedita tensione erotica. Segue Arianna tra Minotauro e Fauno, una sezione che dimostra quanto cara fosse a Picasso la personificata contrapposizione tra bene e male, vita e morte, umano e animale. Alla Fonte dell’Antico racconta invece quanto importante fosse per l’artista frequentare luoghi di cultura, sede di stimoli sempre nuovi per la sua creatività. Le “Demoiselles” del Dyplon approfondisce poi la rilevanza che le opere greche, etrusche e iberiche, incontrate nei suoi pellegrinaggi al Louvre, hanno avuto nell’iter rivoluzionario che l’ha portato al nuovo linguaggio visivo del cubismo. Nella sezione L’antichità delle metamorfosi si racconta il caso straordinario che ha visto Picasso illustrare le Metamorfosi di Ovidio, rendendolo a tutti gli effetti autore di un libro d’artista. A concludere la mostra, infine, una sala, Antropologia dell’antico, dedicata alla ceramica, tanto cara all’artista nel periodo del dopoguerra.

Una vera immersione nelle passioni e nella più intima parte di una delle anime più creative dello scorso secolo.

 

Picasso metamorfosi
18 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì / mercoledì / venerdì/ domenica 9.30-19.30; giovedì / sabato 9:30-22.30

 

 



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