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Pierpaolo Piccioli è uno degli stilisti i più influenti al mondo

Martina D'Amelio
23 Aprile 2019

La rivista Time ha pubblicato la celebre lista dei “100 most influential people”, giunta ormai alla 16esima edizione. Tra queste, compare anche il nome del direttore creativo di Valentino, Pierpaolo Piccioli.

L’elenco 2019 stilato dal magazine che include nomi della politica, dell’arte, della scienza, dell’imprenditoria, capaci di cambiare il mondo e influenzare tendenze e stili di vita, vede protagonista per quest’anno anche una personalità italiana della moda: e si tratta proprio dello stilista romano. Nominato nella categoria Icons, a fianco a nomi come Michelle Obama e Lady Gaga, questo riconoscimento importante a livello globale arriva per lui dopo un altro premio vinto, il Best designer 2018 agli scorsi British Fashion Awards.

D’altronde, Pierpaolo Piccioli vanta una florida carriera. Approdato da Fendi alla guida del reparto accessori insieme alla storica collega Maria Grazia Chiuri nel 1989, hanno ricoperto lo stesso ruolo da Valentino dal 1999, per poi salire alla direzione creativa dopo la dipartita di Alessandra Facchinetti. Le loro strade si dividono nel 2016, quando il designer assume la carica da “solista”: il ruolo che tutt’oggi ricopre e che gli è valso il plauso di pubblico e critica. Oltre a lui, solo altri due italiani figurano nella lista del Time: il politico Matteo Salvini e lo chef Massimo Bottura. Tra i “100 most influential people” anche altri esponenti del fashion system: Clare Weight Keller di Givenchy, Jennifer Hyman, ceo di Rent the Runway, e la celebre make-up artist Path McGrath.

Ogni nome dell’elenco viene accompagnato da un commento. Quello dell’attrice statunitense Frances McDormand che si legge accanto alla nomina di Piccioli? “Il suo regno presso la maison Valentino è stato una lunga lezione di grazia ed eleganza. Pierpaolo non sente alcun bisogno di cancellare il passato, ma costruisce sulle fondamenta di esso, rendendo il marchio ogni giorno più forte. La sua visione inclusiva è evidente dal modo in cui lavora a stretto contatto con i sarti del suo atelier, condividendo con loro la tavola dopo le sfilate Couture. E poi… è un grande ballerino!”.

Quest’ultima ci mancava. In ogni caso, non resta che congratularsi con lo stilista che ha fatto del Made in Italy un baluardo di stile nel mondo.



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