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Pisa Orologeria: il tempo vola tra ricavi e retail

Martina D'Amelio
22 maggio 2018

Pisa Orologeria continua a crescere e archivia il 2017 in un clima di ottimismo: la generale ripresa del settore dell’Alta Orologeria, le nuove strategie dei brand specializzati e l’espansione retail trainano il fatturato che vola a +17,5%.

La boutique milanese specializzata in segnatempo haute de gamme chiude l’anno con un fatturato di 69,8 milioni di euro, in netto rialzo rispetto al 2016. Un risultato che premia gli investimenti dell’azienda, che vertono soprattutto sul fronte delle nuove aperture e della variazione dell’offerta.

Prima l’arrivo della boutique Patek Philippe in via Verri 9 a Milano, la più grande d’Italia e d’Europa, nata proprio fianco a fianco al flagship store di Pisa Orologeria: il frutto di un sapiente restyling, per due livelli all’insegna dell’orologeria di lusso firmati dalla Maison ginevrina insieme all’architetto Vittorio Carena. Poi, lo spazio dedicato a Hublot all’interno dello store meneghino, con un nuovo concept di allestimento che guarda da vicino a quello utilizzato Oltreoceano, a firma del celebre Peter Marino, oltre ai festeggiamenti per i 10 anni della boutique Rolex.

Strategie retail all’insegna del “glocal” che si fondono con un ampliamento e una diversificazione dell’offerta: ora all’interno della boutique gli esigenti clienti potranno visionare le proposte firmate Jaquet Droz, oltre a marchi di alta gioielleria come Tamara Comolli, Boucheron, Chopard e alla sempre presente Pisa Diamanti.

I prossimi step di questa crescita mirata? L’apertura a giugno 2018 della boutique Vacheron Constantin, sempre in via Verri. E poi una più stretta collaborazione con altri mondi paralleli, che si è rivelata vincente nel 2017: le partnership con artisti e gallerie che hanno animato la sede della boutique, che ha visto avvicendarsi al suo interno non solo gli orologi del momento, ma anche opere firmate da Quentin Carnaille e Salvador Dalì; e le campagne ad hoc per attrarre ancora di più non solo i clienti stranieri, ma anche i milanesi, come “Time is…”, dedicata proprio alla città.

Un omaggio al tempo in tutte le sue declinazioni: perché l’Orologeria è anche e soprattutto un’arte, come dimostra quest’azienda – che vola sulle ali del tempo dal 1940.


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