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Pitti Uomo 94 in 5 highlights

Martina D'Amelio
15 giugno 2018

Arrivederci, Pitti Uomo: Firenze passa il testimone alla MFW. Ripercorriamo i momenti salienti di quest’edizione del salone del menswear in 5 highlights andati in scena in Fortezza e dintorni: sfilate, eventi, nuove aperture e show da ricordare per la prossima primavera-estate 2019.

1| La prima sfilata maschile di Paul Surridge per Roberto Cavalli. Un uomo dal forte passato, ma che guarda avanti: è questo il nuovo gentleman dipinto da Paul Surridge per Roberto Cavalli, andato in scena nella suggestiva location del sagrato della Certosa del Galluzzo, alle porte di Firenze. Sportswear, rock, artigianalità, riferimenti jungle, skater e simbolismi si combinano nella prima collezione menswear firmata dal direttore creativo Paul Surridge, dove grafismi, lavorazioni handmade e dettagli luxury la fan da padrone. Un ritorno alle origini, considerati i natali fiorentini di Roberto Cavalli stesso (proprio nella città toscana, alla stazione Leopolda, fu lanciata con la stagione autunno-inverno 1999/2000 la prima linea in assoluto al maschile del brand), ma con un piglio tutto nuovo e focalizzato sul presente.

Uno scatto dello show di Cos a Pitti Uomo 94

2| Soma, la capsule collection per lui di Cos. Presentata con una live performance all’Istituto degli Innocenti, Soma è la nuova capsule collection di Cos che scommette su capi basic e senza tempo per lui, pensati per un utilizzo daily. Per un uomo sempre in movimento, come quelli coreografati dal britannico Wayne McGregor per lo speciale fashion show focalizzato sulla danza andato in scena a Firenze. E la linea in limited edition non è l’unica novità del brand, che ha anche un nuovo head of menswear, Christophe Copin. La collezione sarà venduta in modalità “see now, buy now” nella boutique di Firenze, per approdare in autunno online in Europa, Stati Uniti e Corea del Sud. Cosa offre Soma? Trench blu navy, jeans chino total white, blazer destrutturati, camicie oversize, il tutto in chiave gender fluid.

3| L’opening di Ermanno Scervino. È via degli Strozzi 32r il nuovo indirizzo di Ermanno Scervino a Firenze, inaugurato con un coktail event proprio in occasione di Pitti Uomo 94. Situato nello storico palazzo ottocentesco progettato dall’architetto Riccardo Mazzanti, il nuovo store della Maison fiorentina si affaccia nel centro storico con ben 4 vetrine e due ingressi e accoglie il pubblico nel mondo Scervino. Le collezioni sono presentate all’interno di un allestimento su due piani realizzato secondo un esclusivo concept che accosta tradizione e modernità, orpelli in oro e cemento, mobili in legno e schermi led. “Questa di Firenze è un’apertura a cui tengo moltissimo, anche per ragioni personali: questo è un negozio storico, davanti al quale, da bambino, passando rimanevo affascinato dalle vetrine, dalle finiture, dal palazzo stesso. Il fatto che ora quel negozio abbia il mio nome sull’insegna è un sogno d’infanzia che si avvera, e mi riempie di orgoglio” ha dichiarato Ermanno Scervino.

La nuova boutique di Ermanno Scervino in via degli Strozzi a Firenze

4| Il lancio di 7 Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara. Dopo la presentazione del Moncler Genius Building a Milano, Pitti Uomo 94 accoglie il primo capitolo del progetto con un “concerto” al museo del Bargello: 7 Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara. Fujiwara ha rivisitato il dna di Moncler secondo i propri gusti “musicali” e il proprio immaginario eclettico, tra cultura e streetwear. Il primo drop visto a Firenze ha come protagonista il lettering Backstage, che svetta sui capi della collezione; Sticker e patches con la scritta Moncler Fragment si alternano su soprabiti, denim, t-shirt, il tutto giocato su colori che vanno dal bianco al military green.
La linea 7 Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara è già disponibile in esclusiva su moncler.com, nei monomarca Moncler e, per cinque giorni, su matchesfashion.com.

5| Il fashion-show e la capsule collection per Nike di Craig Green. Il menswear guest designer di Pitti Uomo 94, Craig Green, ha presentato nel verde dei Giardini di Boboli in un allestimento dall’animo industriale 41 outfit, di cui 5 firmati a 4 mani con Nike. Lo stilista inglese sulla cresta dell’onda ha portato a Firenze una collezione workwear composta da jeans effetto cemento, trench reversibili in tessuto gommato bicolore, giacconi con maxi tasconi da postino, spolverini con cappuccio, pantaloni dalla gamba morbida e sneakers firmate proprio dal player americano. Una collezione utility per la primavera-estate 2019 che farà sicuramente parlare di sé.


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