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Pitti Uomo 97: 5 anticipazioni del salone fiorentino

Martina D'Amelio
7 Gennaio 2020

Torna Pitti Uomo: alla Fortezza da Basso, dal 7 al 10 gennaio 2020, vanno in scena le collezioni autunno-inverno 2020/2021 dedicate a lui. Ecco in 5 punti tutto quello che c’è da sapere.

1| I numeri. Attesi 36.000 i visitatori, oltre a circa 24.000 buyer per 60.000 metri quadrati di superficie espositiva. In Fortezza saranno 1203 i marchi presenti nelle dodici sezioni della fiera; dal mondo, in arrivo 540 espositori, per un 45% del totale.

2| Il tema.Show your flags at Pitti” è il nuovo tema di Pitti Uomo 97 e di tutti gli altri saloni invernali targati Pitti Immagine. In Fortezza, dove il set design sarà curato da Alessandro Moradei, la bandiera perderà il suo senso bidimensionale e puramente geometrico, diventando uno scenario che connoterà gli spazi attraverso nuove prospettive. “Pitti è come le Nazioni Unite della Moda, dove ogni brand ha la propria bandiera, ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di sé stesso”, dice Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine.

3| Gli special guests. Jil Sander sarà il guest designer di Pitti Uomo 97. Lucie e Luke Meier presenteranno la nuova collezione menswear dell’iconica fashion house tedesca con un evento speciale. Con la sua label indipendente “Random Identities”, Stefano Pilati, ex Yves Saint Laurent ed Ermenegildo Zegna, è invece il prossimo Special Guest di Pitti Uomo 97, mentre il brand unisex Telfar, guidato da Telfar Clemens, sarà lo Special Project: il marchio nato nel 2005 porterà il suo concetto di moda genderless e “simplex” (simple + complex) a Firenze, con un’installazione ad hoc.

4| I protagonisti, tra debutti, ritorni e compleanni. Grande attesa per Sergio Rossi, che debutta per la prima volta a Pitti con la collezioni di calzature maschili. Tra i nuovi nomi, anche Chiara Boni che presenta Trailblazer, la sua prima linea menswear. Si preparano ad approdare al salone anche Bosco, il brand dei russi di Bosco dei Ciliegi, e Jet Set, marchio di abbigliamento sportivo fondato a St. Moritz nel 1969. Tra i rientri, Hunter, Sealup e Karl Lagerfeld, che torna a Pitti Uomo con “A Tribute to Karl: The White Shirt Project”, il progetto dedicato alla reinterpretazione della sua classica camicia bianca. E ancora, da segnalare al salone: Herno e Herno Laminar che presentano il loro mondo creativo in uno spazio di 400 metri quadrati al Teatrino Lorenese, l’expertise di K-Way, l’heritage e l’oggi di Sergio Tacchini e di Canali. A festeggiare in grande stile invece Brioni, che celebra i suoi primi 75 anni con un evento curato da Olivier Saillard, seguito da Falke, lo storico brand conosciuto per le sue collezioni legwear, socks e abbigliamento di alta qualità, che celebra il 125esimo anniversario. Il brand francese Chevignon, nell’anno del suo 40esimo anniversario, continua il suo viaggio in tutto il mondo con nuove ispirazioni per la sua collezione. Tra le altre ricorrenze illustri, il ventennale di FGF Industry con Blauer in mostra alla Dogana e i 190 anni di Woolrich.

5| Focus sul Giappone. Pitti Uomo 97 parla anche giapponese. Touch è il sofisticato contenitore di un progetto speciale dedicato ai nomi emergenti e alla scena fashion più creativa dal Sol Levante: The White Leather Project porta a Firenze i nuovi prodotti di quattro brand giapponesi – Ed Robert Judson, Kozaburo, Mary al Terna e Midorikawa Ryo – specializzati nella lavorazione artigianale della pelle bianca, tecnica millenaria praticata solo nell’area di Himeji.  E questa edizione del salone ospiterà una nuova puntata della collaborazione col Tokyo Fashion Award: protagonisti sei brand emergenti, selezionati da una prestigiosa giuria in occasione del concorso (Fumie Tanaka, Ihnn, Meanswhile, Re:Qual, Shoop, Yuki Hashimoto). Pitti Uomo 97 poi porta sotto i riflettori la storia e il futuro della maglieria giapponese nell’area speciale dedicata a Tokyo Knit, al Top Floor del Padiglione Centrale. La piattaforma presenterà una collaborazione con il talento creativo Kunihiko Morinaga, fondatore di Anrealage, finalista del premio LVMH 2019 noto per integrare la tecnologia nei suoi capi d’avanguardia.