Arte

Pompei@Madre: una mostra tra passato e presente

Rita Cotilli
13 gennaio 2018

Vesuvius, 1985, Andy Warhol

Dall’inedita collaborazione istituzionale fra il Parco Archeologico di Pompei e il MADRE, museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli, nasce il progetto “Pompei@Madre. Materia Archeologica”, che mette a confronto le relazioni tra il patrimonio archeologico di uno dei siti più importanti al mondo e le opere di arte moderna e contemporanea di oltre 90 artisti nazionali e internazionali.

L’evento, a cura di Massimo Osanna e Andrea Viliani, è articolato in due capitoli: uno al terzo piano del Museo, visitabile fino al 30 aprile 2018, e l’altro dal titolo Le Collezioni, all’ingresso e al primo piano, fino al 24 settembre 2018.

Reperti pompeiani: olla per la bollitura degli alimenti dalla Casa di Lollius Synhodus (a sinistra); situla per attingere l’acqua con lapilli dell’eruzione del Vesuvio I sec. d.C. dalla Bottega del Garum (a destra)

Il percorso espositivo è concepito come una passeggiata fra i manufatti e i documenti, provenienti dalle numerose campagne di scavo a Pompei, e le opere moderne e contemporanee, provenienti dalle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, del Museo e Real Bosco di Capodimonte, del Polo Museale della Campania e da importanti collezioni private italiane ed estere.

Filo conduttore è la “materia archeologica”, cioè l’oggetto della ricerca sulle civiltà antiche attraverso lo scavo, la conservazione, la catalogazione, la documentazione e l’analisi di reperti quali architetture, opere d’arte, manufatti d’uso comune, resti organici. L’archeologia, indagando il passato, agisce nel presente, secondo un processo aperto anche all’intuizione e all’interpretazione, che suggerisce un affascinante legame con la contemporaneità.

In questo senso Pompei rappresenta, a detta dei curatori,un laboratorio straordinario, una e vera e propria macchina del tempo che sfuma le differenze fra passato e presente, fra natura e cultura, fra vita e morte, fra distruzione e ricostruzione”.

L’eruzione del Vesuvio, 1777, Pierre Jacques Volaire

A partire dall’eruzione del 79 d.C., che nascose al mondo la città sotto una coltre di cenere, e con la riscoperta del sito nel 1748, Pompei è divenuta la fonte d’ispirazione per eccellenza di intellettuali ed artisti. Ed è così che nelle sale del museo di via Settembrini, i ritrovamenti di Pompei vengono accostati alle opere di Andy Warhol, Mimmo Iodice, Goshka Macuga, Rauschenberg e Kounellis tra gli altri, in una continua commistione tra antico e moderno.

La mostra racconta, quindi, la storia di una città che vive ancora nelle corrispondenze fra materiali originari e opere d’arte, attraverso le iconografie, le tematiche e i concetti che riaffiorano nella cultura e nell’arte da oltre due secoli e mezzo.

 

Pompei@Madre. Materia Archeologica (terzo piano): 19 novembre 2017 – 30 aprile 2018
Pompei@Madre. Materia Archeologica: Le Collezioni (ingresso e primo piano): 19 novembre 2017 – 24 settembre 2018
Orari: da lunedì a sabato 10.00 – 19.30; domenica 10.00 – 20.00; martedì chiuso

Calchi dal Parco Archeologico di Pompei


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