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Prada Resort 2019: una fantasiosa realtà

Martina D'Amelio
6 maggio 2018

Prada debutta a New York con la Resort 2019 nel proprio avveniristico headquarter: in scena a Piano Factory una collezione che gioca con la fantasia, ma resta perfettamente ancorata al reale.

La ex fabbrica di pianoforti riconvertita in quartier generale della Maison da Herzog & de Meuron nel 2000 è un capolavoro di architettura brutalista, con le sue nude colonne in cemento: ed è proprio qui che, al settimo piano tra grattacieli reali e proiezioni urbane virtuali, sfila al tramonto la Cruise 2019 di Prada. L’artificialità della location, che però è strettamente legata alle proprie radici, è il punto di partenza di una collezione che a detta di Miuccia stessa è una “fantasia della realtà”.

Un mix di sporty-chic a base di voile e pelle, stampe grafiche e colori primari, minimalismo e massimalismo, anni Novanta e Settanta. Lo slip top in maglia si indossa sul lupetto motivo tapestry e la mini skirt in pelle con rouches con cintura squadrata incorporata; il colbacco in nylon si abbina alla polo color block e ai mocassini col tacco; il lungo soprabito di camoscio marrone alla morbida maxi pencil pastello; la suit a motivo geometrico alla collana a catena in plexi; il mini tailleur a calze patterned o ricamate con applicazioni di pietre.

Femminile e sognante, ma sempre con i piedi a terra: una donna crociera che viaggia soprattutto con la mente al passato, come una nostalgica Millennial. A dimostrarlo, la logomania ricorrente su accessori e t-shirt (c’è anche il lettering cubitale Prada NY019), oltre alla gazzella Kaia Gerber che incede in passerella. Applaudita, come Miuccia in verde acido, dalle star di Hollywood raccolte per l’occasione: Dakota Fanning, Lily Collins, Uma Thurman, Alexa Chung, Chloë Sevigny, Selena Gomez, Gabrielle Union, Nicola Peltz, Anwar Hadid, e Poppy Delevingne; e poi i designer Marc Jacobs e Raf Simons.


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