Cultura

Prima della Scala: va in scena Attila di Giuseppe Verdi

Benedetta Bossetti
6 dicembre 2018

Il 7 dicembre Milano si veste a festa per Sant’Ambrogio, il patrono della città, e per l’ inaugurazione della stagione lirica più importante al mondo, quella del Teatro alla Scala. Quest’anno la scelta del Direttore Artistico e conductor Riccardo Chally è caduta su “Attila” di Giuseppe Verdi, per riscoprire e riproporre una nuova lettura di questa grande opera del repertorio italiano.

L’opera va in scena per la prima volta al Teatro la Fenice di Venezia nel 1846: racconta la storia di Attila, re degli Unni, che invade Aquileia. Odabella prigioniera, figlia del defunto signore di Aquileia, giura vendetta al nemico che, dopo alterne vicissitudini, alle porte di Roma la costringe al matrimonio. Lei accetta solo per poter vendicare il padre ed il suo popolo e infine riesce ad uccidere il nemico Attila.

Gli interpreti sono stati selezionati tra le grandi voci internazionali. Il re degli Unni è il russo Ildar Abdrazakov, che ha sia una voce di basso che una presenza scenica prorompente. Come Odabella, il soprano spagnolo Saioa Hernández, al suo debutto alla Scala. Foresto è invece il tenore Fabio Sartori, una delle voci di riferimento nel panorama verdiano; al baritono rumeno George Petean va il ruolo del generale romano Ezio. Il regista Davide Livermore colloca l’azione in un non meglio precisato periodo oscuro, di grande oppressione, con un allestimento scenografico estremamente suggestivo. Due le novità più interessanti da sottolineare a proposito: Chally ha infatti inserito nuovamente la romanza “Oh Dolore” interpretata da Fabio Sartori, più cinque battute scritte da Rossini per l’inizio del terzo atto.

La serata verrà trasmessa in diretta su Rai 1 a partire dalle ore 17.45, su Radio 3 e presso l’auditorium del Mudec, Museo delle Culture di Milano, preceduta da una guida all’ascolto dell’opera a cura del professor Fabio Sartorelli a partire dalle ore 16.

Una grande serata di festa per Milano e per l’Italia: da non perdere.

Ph Credits Brescia/Amisano – Teatro alla Scala


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