Cinema

Prima di Star Wars 7…

Giorgio Raulli
17 dicembre 2015

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Mentre Star Wars – Il Risveglio della Forza è finalmente nelle sale italiane da neanche 24 ore, in anticipo sulla patria americana (distribuito da venerdì 18), sarebbe forse utile dare uno sguardo a quello che l’intera epopea di Guerre Stellari significa realmente per la storia del cinema, anche con l’intento di dare una mano a quelli che, insospettabilmente numerosi, non hanno mai seguito attentamente la trentennale storia di questa saga, partorita da George Lucas alla fine degli anni ‘70. Quella che in molti confondono con Star Trek e che ancora di più ritengono essere una mera religione per nerd sfigati, ha in realtà molte chiavi di lettura, che la rendono una fortunata operazione cinematografica e commerciale.

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L’acquisto della LucasFilm da parte della Disney ha fatto storcere il naso a molti, soprattutto ai più irriducibili padawan. Credendo che gli Studios di Topolino potessero in qualche modo contaminare di buonismo e canzoni la saga, gli amanti di Star Wars, se sono tali, è proprio perché sono stati catturati da quegli elementi narrativi vecchi migliaia di anni, e per questo classici, con cui non si può fallire (se ben dosati). Un modus operandi che la Disney conosce fin troppo bene. Star Wars è un riuscito mix di generi: si va dalla fantascienza al western, dal romantico all’avventuroso, dal thriller al fantasy. Lucas ha attinto a piene mani dalla tragedia classica e dal mito, con le sue non poche scene drammatiche, ricche di pathos ed epica, e con il delicato rapporto tra padre e figlio, il tema del viaggio, l’amore (declinato in vari modi), la battaglia fisica in quanto allegoria di tormenti interiori; la saga però vive anche di una certa freschezza, di battute, di alieni assurdi e di ritmo nella trama; da ultimo, troviamo anche il tema della spiritualità e del sovrannaturale, legato indissolubilmente agli altri elementi narrativi (d’altronde la Forza pervade l’universo e tutto ciò che esso contiene).

Messe in scena su uno sfondo fantascientifico tutte queste caratteristiche, esemplificate in pieno dal Episodio IV – Una nuova speranza (1977), e più o meno spalmate – non senza scivoloni – negli altri 5 film, fanno sì che Guerre Stellari viaggi con un delicato equilibrio da mantenere, e questo ovviamente crea attesa e ansia per il nuovo capitolo da ieri nei cinema. Il Risveglio della Forza può contare sul talento di J.J. Abrams, ma nulla può garantire il successo del film se non il pubblico; se da un lato la pellicola targata Disney avrà certamente un incasso stellare, dall’altro il rischio che non sia gradita ai fan e agli spettatori comprometterebbe ulteriormente la saga (già ferita dalla trilogia dei prequel del 2000), e metterebbe a rischio l’immagine e l’investimento fatto dal colosso disneyano. Il reale problema è sempre l’aspettativa: quando si entra in sala senza pretese, il film può davvero stupire e avere successo.

Settimo capitolo della saga di Guerre Stellari, Star Wars Episodio VII è ambientato ben 30 anni dopo le vicende della trilogia originale, e vede un cast ricchissimo: Harrison Ford, Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Oscar Isaac, Peter Mayhew, Lupita Nyong’o, Andy Serkis e Max von Sydow. Al cinema dal 16 dicembre 2015.

 


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