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Progetto Porta Nuova: una risorsa per Milano

Alberto Pelucco
1 marzo 2013

Finalmente saranno collegate Corso Como, Piazza della Repubblica, Brera e la stazione ferroviaria Garibaldi, fino a ieri quartieri privi di ogni collegamento.
Questo l’obiettivo della riqualificazione dell’area Porta Nuova a Milano, che, sino ad oggi  vedeva  svettare il solo grattacielo Pirelli e la Torre Velasca entrambi costruiti nel 1958. Dallo scorso  dicembre  si è aggiunta  la guglia di vetro e acciaio della Torre Unicredit,  del grattacielo più alto d’Italia, prima fase del progetto.

Grandi piazze, edifici moderni, ampi percorsi pedonali e parchi in fase di sviluppo. Più di 2 miliardi di euro per un’innovativa oasi pubblica di 340.000 mq, con 30 nuovi grattacieli residenziali e commerciali, un enorme parco, un supermercato Esselunga sotterraneo e l’accesso diretto ai treni ad alta velocità per Parigi e Londra.
Ai 70.000 mq di nuovi spazi residenziali, si aggiungeranno i 25.000 di opportunità di vendita al dettaglio.

Maison Martin Margiela, DSquared² e Costume National sono solo tre dei marchi di moda che apriranno i negozi all’interno della zona nei prossimi mesi, mentre Gallerie Lafayette e PPR, proprietario di marchi di lusso come Gucci, Stella McCartney, Saint Laurent Paris e Alexander McQueen, sembrano essere in trattativa per alcuni spazi. Senza dimenticare i 13 negozi al dettaglio, tra cui una boutique Costume National di 250 metri quadrati, che aprirà questa primavera in via Vincenzo Capelli.
Più che a una “Città della Moda”, il progetto porterà a una gigantesca ragnatela per il traffico pedonale, che permetterà ai turisti di fare shopping, passeggiare  e pranzare nei dintorni di  Corso Como.

Il tutto incoraggerà altre grandi iniziative immobiliari nelle vicinanze. Un nuovo emporio alimentare Eataly nell’ex Teatro Smeraldo e una nuova sede Feltrinelli, in partnership con lo studio Herzog & de Meuron, interesseranno Piazza XXV Aprile.
Incredibile cosa può fare un progetto che prescinde da qualsiasi creazione ex novo, limitandosi alla sola connessione e valorizzazione delle aree già presenti!

Alberto Pelucco


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