Sex

Quando lui è (molto) più giovane…

Lara Bottelli
20 marzo 2013

Accompagnarsi con un partner decisamente più giovane. Quello che per secoli è stato un costume esclusivamente maschile, negli ultimi tempi sembra riscuotere un certo successo anche tra il cosiddetto gentil sesso.

Pioniera fu la grande attrice italiana Paola Borboni, che nel 1972 diede scandalo sposando il poeta e attore Bruno Vilar, di 42 anni più giovane. Ma all’epoca era un caso isolato, più unico che raro.

In tempi più recenti hanno dato esempio oltreoceano Kim Cattraw di Sex and the City, Demi Moore, Mariah Carey e Madonna, per non parlare delle nostrane Amanda Lear e Lory Del Santo. Il nuovo fenomeno sembra essere tanto diffuso da coniare un nuovo termine per identificare queste donne mature ma ancora bellissime e sicure di sè : “cougar”, letteralmente “panterona”.

Ma cosa hanno in comune? Che cosa spinge verso la selettiva ricerca di un partner giovane? Il fenomeno può essere considerato una conquista femminista, l’espressione di un maggior potere delle donne?

La psicologa e sessuologa Barbara Florenzano non ha dubbi : ”Certo! Oggi le donne possono scegliere: hanno un potere economico, questo fa la differenza! Una differenza enorme.”

Quindi partner giovani e belli da portare in giro, da mostrare, da farsi invidiare anche per riaffermare il proprio successo. Il nesso è intuitivo. Ma andiamo oltre: magari in questo nuovo uso femminile si può trovare anche una componente di debolezza. Sentirsi desiderate, ancora capaci di piacere, di sedurre, di ammaliare? Un modo per rivivere gli anni della gioventù, per non parlare di un bisogno di controllo della relazione – se non addirittura lo sfogo di un istinto materno soffocato?

“Tutti cerchiamo di soddisfare dei bisogni attraverso una relazione d’amore e, se si vuole, i bisogni possono essere considerati debolezze, in quanto espressione di una mancanza. E’ facile che in un uomo molto più giovane una donna cerchi iniziativa, vitalità, elasticità mentale e di coppia, soddisfazione alla propria vanità, possibilità di “gestione” – quindi dia sfogo a una certa necessità di potere o magari a qualche istinto materno”, spiega la nostra sessuologa, che continua “tuttavia, considererei questa ricerca un problema nella misura in cui lui abbia il compito di colmare un vuoto che è tutto della partner – impresa per altro inutile. Per dirla in maniera più semplice: se lei cerca di risolvere un suo problema attraverso la relazione con lui perde tempo. I nostri nodi dobbiamo scioglierceli da sole.”

Ma tra due persone di età diversa, che inevitabilmente sono differenti per modo di pensare e vedere la vita, quali sono i problemi che alla lunga possono nascere?

“Se la donna è molto più grande godrà, in media, di minor avvenenza rispetto alle coetanee di lui, ma anche di maggior esperienza, e questa è una risorsa. Con il tempo potrebbero sopravvenire i problemi di tutte le coppie di lungo corso: stanchezza sessuale, allontanamento dovuto a conflitti nella relazione, e via dicendo… L’unica specifica mi sembra inevitabilmente la maturità del corpo di lei che potrebbe pesare a lui.

In ambito sessuale poi, se lei non vive bene la propria maturità, diventerà più competitiva con le altre, in special modo con le donne più giovani, e forse insopportabilmente gelosa. Se poi c’è anche la concomitanza della menopausa, oltre ai cambiamenti fisici potrebbe presentarsi un calo netto del desiderio di lei. Insomma, un uomo più giovane potrebbe soffrirne più di un coetaneo.”

Sicuramente una conquista femminista ben lontana dalle abitudini di coppia e di relazione delle nostre nonne e bisnonne. Per secoli gli uomini ci hanno portate in giro come “trofei” da conquistare e poi mostrare con orgoglio; noi oggi coltiviamo la speranza di essere un po’ meglio, di avere una mentalità meno sessista e che l’accettazione sociale di questo nuovo costume sia piuttosto una possibilità in più per la nascita di nuovi amori fuori dagli schemi convenzionali. Piuttosto che un vano simbolo di potere.

Lara Bottelli


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