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Raf Simons da Prada: tutto sul caso che sta sconvolgendo il fashion system

Martina D'Amelio
24 Gennaio 2020

Jean Georges D’Orazio e Raf Simons ospiti del fashion show Prada nel 2016

Tutto è partito con un tweet. Ma da ieri non si parla d’altro che di Prada e dello stilista Raf Simons. Che sembrerebbe (davvero?) pronto a entrare nelle fila del gruppo.

Mi è giunta voce che Raf Simons andrà da Prada. Non ho altri dettagli“. Così recita, a pochi giorni dalla sfilata menswear autunno-inverno 2020/2021 dello stilista, il cinguettio di Jacob Gallagher, l’editorialista del Wall Street Journal, che ha gettato nel panico il fashion system.

Da lì, un susseguirsi di rumors, con conseguente cancellazione dell’esternazione social.

Un tam tam mediatico che continua ad alimentarsi: d’altronde, è da inizio anno che si vocifera che Prada finirà nell’orbita di Kering, nononostante le smentite della casa di moda. E ora, l’ultima news: non solo lo stilista belga, ex direttore creativo di Calvin Klein e Jil Sander, tornerà a Milano, ma sarà direttore creativo di Miu Miu. Le voci parlano addirittura di un possibile ritorno della linea uomo sotto la sua guida per il brand gemello di Prada, che sembrerebbe aver già spostato alcuni uffici a Parigi. Altri sussulti parlano di una possibile collaborazione a base di capsule collection.

Panico placato: il timone del brand ammiraglio resterebbe comunque nelle mani di Miuccia. Anche se l’azienda, questa volta, ha preferito non rilasciare commenti. Sarà tutto vero? Ad avvalorare la tesi, c’è in realtà un filo che lega Prada e Simons. Nel 2005 furono proprio la designer e il marito Patrizio Bertelli a sceglierlo per guidare il marchio Jil Sander, successivamente ceduto.

Dopo la brutta avventura da Calvin Klein, riuscirà il ribelle stilista – al quale le società quotate in Borsa di solito stanno strette – a trovare finalmente la sua strada? E quest’ultima, porta dritta verso l’Italia? Stay tuned…



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