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Rebirthing


18 Maggio 2013

Nuova frontiera della medicina olistica moderna è il Rebirthing, letteralmente “rinascita della persona”. Il risveglio consapevole avviene grazie al respiro, prima medicina naturale di cui disponiamo realmente. Imparare a respirare bene equivale ad un risveglio lento e naturale per poter interiorizzare profondamente la nostre migliori facoltà originarie.

La tecnica di Rebirthing di per sé non ha nulla a che vedere con il pensiero e la meditazione: essa prevede unicamente un paziente e consapevole utilizzo del respiro, quale generatore di energia interna profonda. Questa energia, in nostro possesso sin dalla nostra nascita, aspetta unicamente di essere rilasciata per poter elaborare blocchi emotivi e per poter combattere efficacemente stati depressivi e ansiosi. In particolare, la tecnica permette di recuperare la centratura, allontanando lo stress e mantenendo il contatto con i propri stati di presenza, fermezza e lucidità mentale, essendo la respirazione strettamente collegata al flusso di pensieri. Lo scopo consiste nel rallentare i pensieri della mente, diminuirne la gravità che essa impone sul nostro intimo stato di coscienza, rallentando il respiro per dare ampiezza ad infiniti spazi di vuoto mentale. Il Buddismo suggerisce di cogliere l’unità del Tutto recandoci nel luogo al di là della mente, al di là delle sue illusioni e dell’essere sovrappensiero; i Lama tibetani rallentano quotidianamente il proprio respiro come pratica per dilungare la vita.

Ogni quieto respiro si opporrà alla tendenza moderna tesa a separare per poter comprendere, ciò rappresenta l’inizio di qualsivoglia patologia. Zen, Tao e tradizione ermetica riflettono: questo è quello; nella luce l’ombra, nell’ombra la luce; così in alto come in basso. Ed il respiro, in quanto spirito, essenza ed anima, ci ricordano ogni giorno dell’unità intrinseca che guida il nostro agire quotidiano.

Utilizzare la respirazione non solo per consentire una migliore ossigenazione al cervello, ma soprattutto per allentare gli stati d’ansia e scaricare il peso delle emozioni inopportune, diviene dunque necessario poiché il soffio stesso dato da inspirazione ed espirazione influisce direttamente sulla funzione cardiaca. Il Rebirthing si basa sull’espansione del diaframma, organo principe della respirazione profonda, senza spinta ma con lieve pressione, permettendo la decongestione del torace e dei sovrastimolati organi vitali al suo interno quali cuore e polmoni. La spinta indotta dal respiro all’addome permette all’energia negativa accumulata in tensione verso l’alto di ridiscendere verso il basso, ad un livello energetico che sia maggiormente centrato poiché rivolto alla terra ed alla sua energia ed al ventre in quanto centro di forza vitale originaria. “Grande Respiro” è il nome di chi in India riesce a raggiungere questo connubio perfetto e vitale dell’anima, nominato da tutti Mahatma.

Lucia Marelli

Sitografia:
rebirthing.org
www.ilrebirthing.it
www.respiroconsapevole.it