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Retail Therapy: 5 motivi per cui lo shopping fa bene alla salute

Beatrice Trinci
3 Settembre 2019

Lo shopping non va in vacanza: lo sa bene il portafogli, ma anche la scienza, che ha dimostrato come le compere siano sinonimo di benessere fisico e mentale.

In America questa diffusa usanza prende il nome di “Retail Therapy”, ovvero l’acquisto inteso come aiuto per migliorare il proprio stato d’animo. Alcune ricerche hanno dimostrato che in media i compratori statunitensi spendono ogni anno quasi 18 miliardi di dollari in questa particolare terapia, mentre per il mondo virtuale l’americano medio passa 65 ore all’anno in e-store, con un incremento crescente degli acquisti d’impulso. E nel resto del mondo? Le percentuali cambiano, ma il concetto resta invariato in ogni angolo della Terra.

E mentre crescono i punti vendita studiati proprio per questa esigenza sociale, con spazi destinati allo shopping low cost, così da assicurare il piacere dell’acquisto dando però la sensazione di star spendendo poco, scopriamo insieme i 5 motivi per cui non rinunciare allo shopping fa bene alla salute.

1| Incrementa l’autostima. Avere a disposizione prodotti sempre nuovi e all’ultima moda incrementa la fiducia che abbiamo in noi stessi, facendoci più inclini a intraprendere conversazioni e relazioni con gli altri. Certo, un libro non si giudica dalla copertina, ma presentarsi in vesti sempre nuove infonde la giusta dose di autostima adatta a rompere il ghiaccio.

2| Stimola il buon umore. Insieme all’attività fisica, al cioccolato e all’esposizione solare, lo shopping stimola la naturale produzione di serotonina, l’ormone della felicità. Infatti, andare alla scoperta di nuovi prodotti e immaginare come e dove andremo a utilizzarli incrementa le good vibes, sensazioni positive che vengono ancor più amplificate nel momento in cui si compra un regalo per terzi.

3| Abbatte lo stress. Le boutique sono spazi pensati ad hoc per il cliente, ambienti che curano ogni dettaglio sensoriale: la temperatura, i colori, i materiali e i profumi, così da permettere al customer di sentirsi in un luogo caldo e accogliente. Ecco che questa particolare sensazione “come a casa” aiuta a rilassarsi e alleviare lo stress, tra un pagamento e l’altro.

4| Favorisce la connessione sociale. Che facciate shopping da soli o in compagnia, è indubbio che entrare in un punto vendita ci metta in contatto con altri esseri umani. Un luogo come molti altri dove poter fare incontri, scambiarsi opinioni, gusti e idee. Inoltre, nell’era digitale, il consumatore trae enorme soddisfazione nel condividere via social il proprio acquisto – o il capo che sogna di poter avere: una rete virtuale fatta di amici, commenti e messaggi.

5| Combatte la tristezza. Secondo studi condotti dalla University of Michigan e dalla Iowa State University lo spazio di vendita è in grado di trasformarsi in un antidoto concreto contro la tristezza. Il motivo? Questa emozione negativa, associata alla temporanea sensazione di perdita di controllo, viene sconfitta e cancellata all’interno di spazi precisi e organizzati, così come possono esserlo negozi e boutique.



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