Arte

Revolution: la rivoluzione di Woodstook & Co arriva a Milano

Elisa Monetti
23 dicembre 2017

You say you want a revolution, well, you know, we all want to change the world.

E allora la rivoluzione sia: fino al 4 aprile 2018 le sale della Fabbrica del Vapore a Milano ospitano Revolution. Musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock, mostra che si cura di riportare in vita quella manciata di anni che, carichi di energia e speranza, cantavano il sogno di un mondo migliore sulle note della nuova musica rock.

Importata, come la musica dei Beatles e dei Rolling Stones, dall’Inghilterra – nello specifico dal Victoria and Albert Museum e grazie alla produzione a cura di Avatar-Gruppo MondoMostre Skira – l’esposizione raccoglie un’eclettica e ricca collezione di oggetti, dai dischi ai manifesti, dalle riviste ai vestiti, che con i loro psichedelici colori torneranno a infiammare i cuori con le passioni che hanno mosso un’intera generazione a scendere in piazza e ad alzare la voce per abbattere un mondo vecchio, crepato da una visione antica dell’uomo. Un mondo che, a cavallo degli anni ’60 e ’70, è stato sconquassato dalle minigonne, dai festival di musica, dalle nuove religioni, dalla voce popolare che all’unisono chiedeva pace e amore.

  • Poster di Che Guevarada una fotografia di Alberto Konda, ideato da Osiris Visions Ltd, fineanni ’60 © Victoria and Albert Museum, London

  • Lennon, Kaleidoscope Eyes, 1967, ideato da Larry Smart © Private Collection/Bridgeman Images

  • Libertad para AngelaDavis poster, 1971, ideato da Felix Beltran

  • Poster di Jimi Hendrix, 1967, ideatoda Larry Smart © Victoria and Albert Museum, London

Sei sono le sezioni in cui è diviso il percorso, ognuna delle quali accompagnata da una colonna sonora d’eccezione che favorisce – cuffie alla mano – una totale immersione dello spettatore. Si comincia con uno sguardo su Londra, The swinging London, dove tutto ha avuto inizio: la città che è stata l’ombelico di una rivoluzione artistica prima, sociale poi. A raccontare la contro-cultura, nella seconda sezione, sarà invece il mondo della musica attraverso dischi e canzoni che sono stati le colonne sonore di un’epoca intera, lasciando memoria si sé su riviste poster e molto altro.

La terza parte della mostra si concentra sulla Francia, dove, per prima, la rivoluzione culturale è scesa in piazza come vessillo di giovani, operai e studenti, con le prime manifestazioni che sono state scintilla per tutto il resto del mondo. Segue una nutrita sfilata di abiti, tra cui i celeberrimi indossati dai Beatles in All you need is love, e oggetti, dalla famosa lingua dei Rolling Stones alle zuppe Campbell mitizzate dalle serigrafie di Andy Warhol, che raccontano i costumi e consumi di quegli anni.

  • Fotografia della sezione ‘Voices of Dissent’ dalla mostra al V&A © Victoria and Albert Museum, London

  • John Lennon e Yoko Ono a letto nella Presidential Suite dell’Amsterdam Hilton Hotel, 25 marzo 1969 © Bettmann

  • Beatles a casa di Brian Epstein, Linda McCartney, 1967 © MPL Communication. Riprodotta con il permesso di Paul McCartney

  • Iggy Pop durante un concerto a Crosley Field, Cincinnati, Ohio, 23 giugno 1970 (Photo by Tom Copi/Michael Ochs Archive/Getty Images)

  • Sly Stone al Woodstock Festival, Bethel, New York, Agosto 1970 (Photo by Michael Ochs Archives/Getty Images)

  • Il pubblico di Woostock Music & Art Fair, Bethel, New York, 15 agosto 1969 (Photo by Baron Wolman/Getty Images)

  • Rev. Dr. Martin Luther King Jr. a United Nations Plaza, 15Aprile 1967, Christian Science Monitor © Christian Science Monitor

  • ‘Harlem Peace March (New York City, 1967)’, 1967 Builder Levy © Victoria and Albert Museum

  • Pompieri in azione per spegnere un incendio scoppiato a causadei disordini a Detroit, Michigan, luglio 1967 (Photo by Declan Haun/The LIFE Picture Collection/Getty Images)

  • Manifestazione per l’uguaglianza dei diritti fra uomini e donne, New York, August 26, 1970 (Photo by Michael Abramson/The LIFE Images Collection/Getty Images)

  • Scontri fra dimostranti e polizia a Chicago, Illinois, 28 agosto 1968 (Photo by Paul Sequeira/Getty Images)

  • Preparativi dei MerryPranksters per la festa Acid Test Graduation, San Francisco, California, ottobre 1966. (Photo by © Ted Streshinsky/CORBIS/ Corbis via Getty Images)

  • Fotografia della sezione ‘Consumerism’ dalla mostra al V&A © Victoria and Albert Museum, London

  • Fotografia della sezione ‘SwingingLondon’ dalla mostra al V&A © Victoria and Albert Museum, London

  • Fotografia della sezione ‘SwingingLondon’ dalla mostra al V&A © Victoria and Albert Museum, London

Doverosa è poi un’ampia zona dedicata all’America, patria di quei movimenti ecologisti che, nel tempo, hanno saputo evolversi e imporsi come voce importante della società odierna. Accanto a loro una serie di testimonianze delle rivoluzioni tecnologiche che in quegli anni promettevano un futuro equo e paritario: dalle prime calcolatrici ai primi mouse, con il cameo di un rarissimo computer Apple 1.

Irrinunciabile, infine, una parte dedicata a Woodstook e alla cultura dei festival, gli eventi che, al pari delle manifestazioni in piazza, sono diventati il simbolo della rivoluzione e che ancora nella mentalità di oggi rappresentano la felice utopia di un mondo di pace e amore. A coronare la mostra l’esperienza davvero straordinaria di poter rivivere Woodstook sdraiati su ampi cuscini in un prato con gli occhi e il cuore pieni delle note di Janis Joplin, gli Who, Joe Cocker, Jimi Hendrix e molti altri.

Life is very short and there’s no time… È un’occasione da non perdere!

 

 

Revolution. Musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock
2 dicembre 2017 – 4 aprile 2018
Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano
Orari: lunedì 15-20; giovedì 10-22; martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica 10 – 20


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