Lifestyle

Riad inaugura la prima fashion week dell’Arabia Saudita

Silvia Ragni
24 aprile 2018

Da qualche giorno a questa parte, anche l’Arabia Saudita ha una sua Fashion Week ufficiale: la prima in assoluto nella storia del più grande Stato della penisola araba. Le sfilate hanno avuto luogo a Riad dal 12 al 14 Aprile, e si sono avvalse della splendida location del Ritz-Carlton. E’ superfluo commentare l’enorme interesse suscitato dall’evento presso la stampa internazionale, che ne ha evidenziato l’importante valenza di apertura. Organizzata dall’Arab Fashion Council (che rappresenta i 22 paesi membri della Lega Araba), la Fashion Week nasce grazie alla visione pioneristica e al patrocinio della Principessa Noura Bint Faisal Al Saud ed ha ospitato un pubblico arrivato da oltre 30 nazioni: “Lanciando la prima Fashion Week Araba a Riad – ha dichiarato la Principessa – l’Arab Fashion Council ha donato una grande opportunità ai nostri talentuosi designer e ha consolidato il ruolo del Regno non solo come potenza economica, ma anche come centro culturale e creativo internazionale”. In passerella si sono susseguite 16 sfilate che hanno portato in scena le collezioni di brand sauditi e di ogni parte del globo. Tra gli europei, risaltavano nomi del calibro di Jean-Paul Gaultier, Roberto Cavalli e MuaMua Dolls, marchio Made in Italy che ha stregato anche Karl Lagerfeld con le sue iconiche bamboline.

L’elenco completo dei partecipanti annovera un vero e proprio pot-pourri di nazioni e continenti. Hanno calcato il catwalk Maison Alexandrine (Brasile), Flumae (USA), Bibisara (Kazakistan), Yulia Yanina (Russia), affiancate da una fitta rappresentanza di designer del Medio Oriente come i libanesi Tony Ward, Basil Soda e Naja Saade, i sauditi Arwa Al Banawi, Arwa Al Ammari, Mashael Al Rajhi, SWAF e Aram Designs, l’egiziano Asory House e Aiisha Ramadan, griffe con base negli Emirati Arabi; un gruppo senza dubbio eterogeneo in quanto a stili, oltre che alla provenienza. Ma innovazione e tradizione, si sa, vanno di pari passo, ed è così che la Fashion Week di Riad si è tassativamente svolta all’insegna del “women only”: vietato l’accesso agli uomini – compresi giornalisti, stilisti e fotografi – per consentire alle donne di togliersi l’abaya, la tradizionale tunica nera che le copre fino ai piedi. Questo pubblico esclusivamente femminile ha avuto la possibilità di assistere a un evento che Jacob Abrian, fondatore e CEO dell’Arab Fashion Council, ha definito “storico”, pietra miliare di “una strategia a lungo termine che decreterà l’Arabia Saudita hub strategico e piattaforma per il commercio internazionale” e che si accinge a tramutare il fashion business, come Abrian ha aggiunto, in “un pilastro dell’economia creativa del mondo arabo.” La kermesse si è conclusa con uno sfavillante gala che ha incluso la performance di un corpo di ballo russo. Per la prossima edizione della Riad Fashion Week non resta che aspettare l’Autunno e più precisamente Ottobre, mese nel quale verranno fissate le nuove date.


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