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Rivoluzione in casa Berluti: Ackermann abbandona il brand

Alessandra Cesana
31 marzo 2018

Haider Ackermann lascia il ruolo di direttore artistico di Berluti, incarico ricevuto a settembre 2016. L’annuncio arriva direttamente da LVMH, gruppo nel quale orbita la Maison. “Haider è stato al centro dell’evoluzione delle collezioni e dell’immagine di Berluti in queste ultime stagioni. Voglio ringraziarlo per tutto ciò che ha compiuto dal suo arrivo. La sua sensibilità per i materiali, i colori e i suoi show meravigliosi saranno sempre legati alla storia della Maison.”: queste le parole di Antoine Arnault. La notizia arriva, inoltre, dopo la recente dipartita di Kris Van Assche da Dior, segno che nel gruppo è in corso una vera e propria rivoluzione ai vertici.

Solo qualche giorno fa il marchio parigino del lusso maschile ha inaugurato un flagship a Monaco, all’angolo con la centralissima Maximilianstrasse, lungo la quale si susseguono le vetrine dei più importanti brand. Dopo l’inaugurazione, nel 2016, della boutique di Francoforte, si tratta del secondo punto vendita in Germania.

Eleganza e assoluta ricercatezza trovano spazio in un ambiente di 80 metri quadri, all’interno di un palazzo neo-rinascimentale. Il concept rappresenta la prima sperimentazione in Europa del modello introdotto con lo store di Beverly Hills di settembre 2017. Vengono così messe in scena le value del brand: artigianalità e lusso. Trionfano i toni neutri e caldi: il beige delle pareti e il legno chiaro del parquet si sposano perfettamente con il bronzo dei display e i leggeri tavoli in marmo scuro. I materiali e le finiture naturali sono un rimando all’importanza delle materie prime utilizzate per i prodotti con marchio Berluti. Di fronte all’ingresso troviamo l’angolo più caratteristico della boutique: un bancone bar alternativo. Catturano lo sguardo una serie di bottiglie colorate che contengono le tinture segrete utilizzate da generazioni per creare la patina, cifra caratteristica delle calzature del brand.

Il savoir-faire di ben quattro generazioni di calzolai ha portato all’introduzione, nel 2000, di una linea di pelletteria e nel 2011 della collezione di abbigliamento. Dopo questo grande cambiamento nella direzione creativa, quale sarà il prossimo passo di Berluti?


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