Fotografia

Robert Doisneau: il pescatore d’immagini in mostra a Lecco

Chiara Di Leva
25 luglio 2018

Robert Doisneau, Les tabliers de Rivoli, Paris 1978 © Atelier Doisneau

Fino al 30 settembre, il Palazzo delle Paure di Lecco ospita “Robert Doisneau. Pescatore d’immagini”, realizzata con il patrocinio del Comune e prodotta da Di Chroma Photography e ViDi – Visit Different.

La mostra è un grande omaggio al maestro della fotografia francese: curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille e Annette Doisneau in collaborazione con Piero Pozzi, la rassegna vuole ricreare l’universo creativo di uno dei fotografi più importanti del Novecento attraverso settanta immagini in bianco e nero che conducono lo spettatore attraverso un’emozionante passeggiata per le strade e i bistrot parigini.

Considerato insieme a Henry Cartier-Bresson uno dei padri fondatori del fotogiornalismo di strada, Robert Doisneau ha sempre scelto come oggetto privilegiato delle sue opere la Parigi del suo tempo, raccontandocela con il suo sguardo sempre affettuoso e pieno di curiosità.

  • Robert Doisneau, Un chien du pont des Arts, 1953 © Atelier Doisneau

  • Robert Doisneau, Le baiser de l’Hotel de Ville, 1950 © Atelier Doisneau

  • Robert Doisneau, Un chien à roulettes, 1977 © Atelier Doisneau

  • 04_Anita.jpg Robert Doisneau Mademoiselle Anita, 1951 © Atelier Robert Doisneau, 2016

  • Robert Doisneau, Les pains de Picasso, 1952 © Atelier Doisneau

  • Robert Doisneau, Autoportrait 1949© Atelier Doisneau

  • Robert Doisneau, L’enfer, 1952 © Atelier Doisneau

  • Robert Doisneau, Les frères, rue du Docteur Lecène, 1934 © Atelier Doisneau

  • Robert Doisneau, La pendule, 1956 © Atelier Doisneau

  • Robert Doisneau, Les écoliers de la rue Damesme, 1956 © Atelier Doisneau

Le sue sono fotografie di una semplicità rara, ma allo stesso tempo tecnicamente perfette: i suoi soggetti sono ritratti per le vie di una Parigi fedele all’immaginario comune, spontanei e nelle loro vite affaccendati. Quelli che Doisneau ci regala sono scampoli di vita reale, catturati da uno sguardo poetico e delicato, quello, appunto, del “pescatore d’immagini” del titolo: l’espressione così lirica era il modo con cui amava definirsi.

Da “Les tabliers de Rivoli” al celebre “Le baiser de l’Hotel de Ville”, passando per “Un chien à roulettes” e il famosissimo “Les pains de Picasso”: la retrospettiva raccoglie alcuni degli scatti più iconici della sua carriera, quelli che hanno inesorabilmente segnato la nostra memoria collettiva e che ci restituiscono in prospettiva l’immagine di una Parigi vivace e romantica, tanto quotidiana quanto straordinaria.

Fotografo umanista, le immagini di Doisneau sono un vero inno alla bellezza dell’essere umano, alle sue emozioni e ai suoi umori, e per questo sempre capaci di lasciare il segno in chi le osserva.

 

Robert Doisneau – Pescatore d’immagini
Dal 23 giugno al 30 settembre 2018
Palazzo delle Paure, Lecco
Orari: martedì, mercoledì e venerdì 9.30 – 18; giovedì 9.30 – 18 e 21 – 23; sabato, domenica e festivi 10 – 18. Lunedì chiuso


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